venerdì 22 gennaio 2016

Il contadino cinese saggio

Oggi vorrei condividere con te questa breve storia che è un classico della letteratura antica cinese. 

C'era una volta un contadino cinese, era molto povero, per vivere lavorava duramente la terra con l'aiuto di suo figlio, ma possedeva il grande dono della saggezza.
Un giorno il figlio gli disse:
- Padre che disgrazia, il nostro cavallo è scappato dalla stalla!
- Perchè la chiami disgrazia? rispose il padre!
- Aspettiamo e vediamo cosa succederà nel tempo!
Qualche giorno dopo il cavallo ritornò portando con sè una mandria di cavalli selvatici.

- Padre che fortuna! Esclamò questa volta il ragazzo.
Il nostro cavallo ci ha portato una mandria di cavalli selvatici.
- Perchè la chiami fortuna! rispose il padre. Aspettiamo e vediamo cosa succederà nel tempo.

Qualche giorno dopo, il giovane nel tentativo di addomesticare uno dei cavalli, venne disarcionato 
e cadde al suolo fratturandosi una gamba.
- Padre che disgrazia, mi sono fratturato una gamba.
Ma anche questa volta il saggio padre sentenziò:
- Perchè la chiami disgrazia? Aspettiamo e vediamo cosa succede nel tempo.

sabato 26 dicembre 2015

Abbracciamo la Vita

Buona Vita,

e Buon Natale caro amico che mi leggi.
Sono appena rientrato da una giornata rigenerante a base di abbracci in piazza.
Un bel modo di festeggiare questi giorni natalizi.
Tanti abbracci ricevuti, tanti abbracci donati.
Ogni abbraccio ha la sua storia. Quelli che preferisco sono quelli dei bambini. Alcuni ti corrono incontro e ti abbracciano con tutta l'energia che hanno. Altri sono abbracci timidi.
Ogni tanto, girando con il mio cartello "Dono Abbracci", guardo il volto delle persone e mi chiedo se mi abbracceranno o meno.

Alle volte ci azzecco, ma quello che preferisco è quando penso che quella persona non mi abbraccerà e invece lo fa. Che emozione.
Oggi ho abbracciato una famiglia Australiana, una famiglia del South Carolina (USA), ho abbracciato immigrati, ho abbracciato una mamma che ha perso il figlio e che mi ha sussurrato in un orecchio che  gli manca da morire.

domenica 15 novembre 2015

Insieme possiamo....

Il 25 febbraio del 2011, in un post su questo blog, ti ho chiesto se "Ti sei mai immaginato la Pace nel mondo". 

Ti ho anche chiesto se ti sei mai immaginato un mondo senza frontiere. Un mondo dove nessuno verrà più a chiederti: di che cittadinanza sei




Sarebbe bello che tutti noi fossimo semplicemente considerati per quello che siamo: cittadini del mondo


E se qualcuno ti chiedesse di che religione sei? 

Se lo chiedessero a me io risponderei: 

Che importanza ha? 

Gesù non era Cristiano e insegnava l'Amore. 
Maometto non era Musulmano e insegnava l'Amore. 
Buddha non era Buddhista e insegnava l'Amore. 
Per questi Maestri l'Amore era la religione o meglio ancora era un modo di esprimersi e di Essere

Abramo professava l'Amore ed è stato il primo profeta riconosciuto sia dal Cristianesimo che dall'Islam. 
Gesù è uno dei principali profeti anche per l'Islam. 
Sta a noi scegliere come interpretare la parola di Gesù, di Maometto, di Buddha. 

L'Amore è una scelta e siamo noi a scegliere se vivere nell'Amore. 


Vuoi la Pace nel Mondo? 

lunedì 28 settembre 2015

Qual è la tua stagione preferita?

La mia stagione preferita è l'inverno.
Non sono in molti a preferirla. Di solito si punta all'estate o alla primavera.
Alcuni amano anche l'autunno, per i suoi colori vivaci, per il profumo umido, il rumore croccante che si ode ad ogni passo, camminando in un bosco che accoglie sul suo ventre le foglie, alla fine del loro ciclo vitale.

Ogni stagione comunque porta con se una certa magia, non trovi?

L'estate è allegria, gioia, le giornate sono lunghe e si sta fuori fino a tardi. Si socializza, ci si diverte, ci si innamora, si gioca, si dorme un po' di meno del solito.
C'è anche chi recupera tutte le energie per i nove mesi precedenti di duro lavoro, godendosi il sole sdraiato su un telo da spiaggia e i raggi del sole a ricaricare il corpo di melanina, vitamina D e melatonina.

domenica 17 maggio 2015

Il volo della rondine

Quante volte nella vita ci capita di accarezzare una rondine?
Ho letto che la rondine ha la caratteristica di non toccare mai il suolo in tutta la sua vita, infatti, una volta a terra, la ridotta funzionalità delle zampe non gli consentirebbe di riprendere il volo. 

Affinché ciò accada occorre che abbia la possibilità di lanciarsi da un’altezza che gli consenta lo slancio necessario per volare di nuovo. Per questo motivo ha addirittura la capacità di dormire in volo.
Eh già le rondini volano alto, vivono nel cielo, mentre noi siamo a terra e, forse, solo i nostri sogni, a volte, volano lontano.

"Ieri ti ho vista, tremavi, eri lì in un angolo della mia casa, in un posto al sole, vicino alla finestra e la prima cosa che ho pensato è che tu fossi ferita e non potessi più volar via. 
Ho provato a prenderti tra le mie mani per aiutarti, ma ti agitavi ed io avevo il timore che ti fossi fatta male nella caduta. Allora mi sono seduta accanto a te, ti ho parlato e poi ti ho accarezzato mentre tu un po' mi guardavi e un po' osservavi il cielo attraverso il vetro della finestra. 

domenica 26 aprile 2015

Abbracciami...

Oggi desidero iniziare questo post con un bel abbraccio. 


Chiudi gli occhi e prova a percepirlo. Non importa che tu mi conosca o meno, che tu mi abbia già abbracciato o meno. 
Il nostro cervello non distingue tra realtà ed immaginazione. 
Un semplice esempio: prova ad immaginarti di prendere un limone, tagliarlo in due metà, prenderne una e portarla sopra la tua bocca aperta. Piano piano spremi il limone e lascia cadere il suo succo nella tua bocca. 


E' solo immaginazione, ma scommetto che la tua salivazione è aumentata esattamente come aumenta non appena sentiamo il sapore aspro di questo agrume. 

Chiudere gli occhi ed immaginarsi un abbraccio con me o con qualsiasi altra persona, automaticamente attiva quelle parti del cervello responsabili della produzione di ossitocina, anche conosciuta come l'ormone del buonumore.