mercoledì 29 dicembre 2010

Lettera da Kandahar

Buona Vita a tutti

oggi vorrei pubblicare una mail ricevuta da un mio amico che ha deciso di dedicare la sua vita agli altri e che attualmente lavora presso un ospedale della Croce Rossa Internazionale a Kandahar in Afghanistan.

"Cammino nell ospedale, vedo una macchina arrivare, due bambini, due fratellini, insanguinati. Così sanguino un po' anche io, gli passo affianco, cerco di sembrare indifferente mentre gli infermieri li portano dentro, ma all'interno la tristezza mi lacera. Le mie gambe diventano pesanti, quasi vogliono inginocchiarsi, forse a pregare il Dio che possa rimettere tutto a posto. Mi allontano e cosi sono le loro grida che mi colpiscono, feriscono, fanno sentire quanto sono piccolo, impotente.

Cerco di concentrarmi e raggiungo un altro reparto per seguire i lavori e poi vado nella zona della sala operatoria, e mentre passo, ecco ancora quel pianto, lo vedo fasciato, su una barella, solo. Mio caro Dio , lenisci il dolore, prego.

Continuo e cosi per la terza volta rivedo i due angeli, piango. Mi siedo li nella loro stanza, la tristezza non si placa, oggi ho perso un po' di me.

Cari amici, qui a volte assisto a piccole vittorie nella grande catastrofe. Scoraggiato? minimamente, ma triste si, sofferente per quell'innocenza colpita. Si cerca ogni giorno di alleviare il dolore, di rendere bianca la notte che sta coprendo questo paese da anni.

Non so come trasmettervi tutta una mia lacrima, quelle gocce che cercano di gettare via nella terra questo male. Amate, amate , questa terra e satura di odio, amate amate, e il cielo tornerà azzurro, limpido, nostro".

Peppe Magliulo


Grazie Peppe, di cuore. Ed è con le lacrime agli occhi che ti auguro una Buona Vita, e Buona Vita ai due Angeli che hai incontrato ovunque essi siano, Buona Vita nonostante tutto, nonostante l'indifferenza in cui tante volte viviamo. Nonostante l'odio che sta lacerando questa nostra Terra.

L'amore è dentro di noi e non possiamo rimanere indifferenti a lungo, va contro la nostra natura. Usciamo allo scoperto. Non dobbiamo andare tutti in Afgahanistan, basta guardarsi attorno aprendo la porta di casa. Anche il nostro vicino, Solo, può avere bisogno di noi.

Un abbraccio senza tempo
Buona Vita

Un sorriso è vita.....perché finché c'é un sorriso c'è speranza