venerdì 11 febbraio 2011

Libere parole sulla felicità

Buon inizio di fine settimana e soprattutto Buona Vita a tutti

Cos’è la felicità? Bella domanda su cui riflettere durante questo week-end :-)

Secondo il Garzanti la Felicità è lo stato d'animo positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri.

Ognuno di noi cerca innanzitutto di soddisfare i propri bisogni primari o fisiologici (respiro, cibo, sonno, sesso) come li definisce Maslow nella sua famosa piramide. A seguire troviamo il bisogno di sicurezza (salute, famiglia, proprietà), di appartenenza (amicizia, affetto familiare), di stima e di autorealizzazione.

La felicità può dunque essere vista come la soddisfazione di un bisogno. Ma quante volte ci pensiamo? Quante volte diciamo “oggi sono proprio felice” semplicemente perché sto respirando? Eppure respiriamo in ogni istante della nostra vita. Quante volte siamo felici mentre mangiamo? Il più delle volte mangiamo in fretta, magari lamentandoci perché la pasta è troppo scotta o la bistecca è troppo dura. Nel terzo mondo riuscire ad avere una ciotola di riso scotto in bianco è fonte di grande felicità. Quante volte ci pensiamo? E quante volte ci alziamo felici, perché abbiamo dormito su un letto, con delle coperte, con il riscaldamento acceso e un tetto sopra la testa? Provate a chiedere ad un senzatetto che vive riparato da un cartone o ad un terremotato che ha perso la sua casa.

Essere felici è sicuramente una capacità individuale. Girando i pollici non scopriremo di certo come essere felici. Siamo noi che dobbiamo scoprirlo e imparare ad essere felici. Impariamo ad essere felici ora, nel presente. Spesso inseguiamo benessere, successo, fama, soldi nella convinzione che ci renderanno felici. Ma inseguire crea uno stato d’ansia che non aiuta certamente ad essere felici e questo inseguire ci rende schiavi del sistema, è la schiavitù non ci rende liberi, nemmeno liberi di essere felici.

Solo se siamo liberi possiamo vedere il presente ed essere felici. Proviamo ad imparare ad assaporare il quotidiano, a trovare il bello anche nelle piccole cose, quelle più banali, perché a noi possono sembrare banali, ma in questo mondo nulla è banale….. è solo il nostro punto di vista.

Saremo veramente FELICI se ognuno di voi commentasse questo post e scrivesse almeno una cosa che lo ha reso felice oggi.

Dai che interagire è bello.


Buona Vita a tutti
Pat Smily :-)

Un sorriso è vita…… perché un sorriso sincero ti rende felice

21 commenti:

  1. Mi rende felice:

    1.sapere che non sono e non sarò mai sola
    2.cercare prima di tutto la MIA RESPONSABILITA’ nel rapporto con gli altri e non rinunciare alla gioia (oltre che al timore) del fare il PRIMO PASSO
    3.Che posso contare su VERI amici
    4.Che so riconoscere i FALSI bisogni che la TV e la stampa mi vorrebbero imporre
    5.Sapere che tutte le volte che riesco ad aiutare qualcuno/a cresco anch’io con lui/lei
    6.Riconoscere quanto mi lascia nel cuore andare ad una festa o incontrare degli amici e parlare solo di argomenti importanti per la vita dell’essere umano: l’amore, la felicità , il perdono, la condivisione e la realizzazione di progetti in cui coinvolgere il maggior numero di persone senza potere e senza denaro e partendo da quello che io sento e provo senza vergogna e senza la paura di essere giudicata (la paura del giudizio serve a farci fare e pensare quello che vogliono gli altri…)

    Buona giornata a voi tutti!

    Anto

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  2. Oggi, come ogni giorno, sono felice quando vedo Irene!!

    Alberto

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  3. La tua mail mi ha reso molto felice: perchè ha nominato una "cosa" che mi fa veramente vibrare l'anima LIBERTA' e un'altra che unita alla prima è il mio (e non penso solo il mio!) obiettivo primario FELICITA'... e come sempre sono state parole arrivate al momento giusto!

    Oggi comunque è stata una giornata felice per più motivi per me: ho sentito un'amica che non sentivo da tanto ed è stato proprio un bellissimo regalo; al lavoro mi è passata in fretta e ho fatto lavori che mi piacciono

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  4. una cosa bella che mi è capitata oggi è quella di essere stata qui a casa mia con le persone che amo..e poi la tua mail. baci

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  5. ci sono due cose che mi hanno resa felice oggi: festeggiare con i miei colleghi di lavoro il mio compleanno, anche se in ritardo di una settimana ed essere riuscita a consolare, oggi, una persona anziana che era un pò triste, a causa di alcune vicenza spiacevoli della vita....ho speso alcuni minuti con questa persona però mi è sembrata più serena...ciao ciao

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  6. L'ultima cosa che mi ha reso felice è questa tua e-mail...

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  7. Oggi mi ha reso felice rivedere un sorriso vero sulla faccia di una mia amica

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  8. Mangiare un buon piatto di pasta col sugo … e macchiarmi la camicia pulita!!!

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  9. Io sono felice quando riesco a sentire quel sottile ma intenso senso di libertà che rende VIVI il mio corpo e la mia anima,nonostante la pesantezza dei ruoli che ogni giorno mi trovo ad assumere nella vita di molte persone. E sono felice quando tutto questo riesco a condividerlo con quell'amica così speciale.

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  10. Oggi mi ha reso felice svegliarmi,la mattina del mio giorno libero, accendere lo stereo, ascoltare Gaelle Addison sorseggiando una tazza di caffè, guardando la pioggia scendere sull'erba davanti casa.

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  11. La felicità...
    in greco "eudaimonìa" = "buon demone". Da riflettere...

    Purtroppo si tratta di un concetto troppo complesso per essere ridotto ad un banale "soddisfazione di un bisogno", come leggo nel post.

    Come dice Maslow esistono bisogni e bisogni.
    Ma in fin dei conti cosa muove, attimo dopo attimo, le nostre azioni?
    E che senso ha costruire piramidi stabilite? e stabilite in base a cosa? A teorie della psiche...
    Ma lasciamo stare la mia diffidenza per le teorie psicologiche e torniamo ALLA COSA STESSA:
    la felicità.

    Facciamo filosofia, cioè cerchiamo di andare alla cosa stessa con " phile' ", con AMORE (PHILO-SOPHIA) e senza teorie (psico-logia).

    Proverò a fare un esempio per mostrare quello che penso.

    La mia mente dà impulso di muovere la mano:
    - il fine è muovere la mano
    - il mezzo è la mente

    Io muovo questa mano:
    - il fine è scrivere un commento al post Buonavitanews
    - il mezzo è la mano in movimento (non era un fine?).

    Io scrivo un commento al post Buonavitanews:
    - il fine è dare un contributo autentico alla discussione
    - il mezzo è lo scrivere un commento al post Buonavitanews (non era un fine?)

    Io do un contributo autentico alla discussione:
    - il fine è ricercare il vero
    - il mezzo è dare un contributo autentico alla discussione (non era un fine?)

    Io ricerco il vero:
    - il fine è....???
    - il mezzo è la ricerca della verità (non era un fine?)

    E' questo il punto. Ogni singola azione scatena una catena di eventi in cui la correlazione mezzo fine è misteriosa e sconvolgente. Ogni fine immediato diventa mezzo per ottenere un altro fine. E così via, giorno dopo giorno, attimo dopo attimo.
    E verso che cosa tendiamo?

    Quando la mattina mi lavo la faccia qual è lo scopo finale (lo scopo VERO) di quel gesto?

    Aristotele chiarì questo mio sentire sostenendo che la felicità è l'unico fine che non tende a nient'altro.
    Mentre tutti i fini, come ho esemplificato nella catena qui sopra, si trasformano in mezzi per fini più grandi, la felicità consiste nell'ottenere quell'unico fine che non tende a null'altro.

    Quindi non la felicità appunto come "soddisfazione di un bisogno", come hai scritto nel post, ma felicità come raggiungimento dello scopo assoluto, cioè non bisognoso d'altro.

    Ora il problema è:
    qual è questo fine? Ed è lo stesso per tutti gli uomini?
    Come vedi, la mia catena si è bloccata al:

    Io ricerco il vero:
    - il fine è....

    Quante volte nella mia vita mi sono chiesto quale sia lo scopo del ricercare il vero. Forse il benessere, mi chiedevo?
    Di certo non un benessere privo di dolore, visto che la maggior vicinanza alla verità non porta necessariamente ad una minor presenza di dolore. La consapevolezza autentica è consapevolezza tragica che libera dai lacci della banalità e riconsegna l'uomo alla libertà come estrema esposizione al tutto e al nulla.

    E forse proprio questo è lo scopo assoluto, la felicità:

    l'abbandono alla totalità dell'essere, la fuoriuscita dai nostri ego separati e la riunione con l'essere.
    In una parola...
    LA MORTE, in quanto conclusione del nostro essere individuale separato.

    Non è una capacità, come leggo nel post non è qualcosa che si impara, come pretendono psicologi infelici, maestri di felicità.

    E se non diciamo così spesso, come scrivi,
    " “oggi sono proprio felice” semplicemente perché sto respirando"
    è solo perchè siamo troppo distratti dalle cose e dai desideri particolari che ci opprimono (altro che felicità come soddisfazione di desiderio), per riuscire a comprendere che, se in questo momento respiriamo, è solo ed esclusivamente al fine di morire.

    Buona vita a tutti (e buona morte!)

    Matteo

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  12. esser Felici è sapersi ascoltare. A'

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  13. La felicità di oggi: scherzare con un amico che non sentivo da tempo; trovare tra le mail un brano tratto da "Walden, la vita nei boschi"; scoprire che il riso non era scotto; usare per la prima volta il nuovo aspirapolvere nella nuova camera e sapere che la serata sarà all'insegna dell'amicizia!

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  14. Buona Vita News12 febbraio 2011 23:28

    Buona Vita Matteo,
    rispondo al tuo commento perché mi sembra molto interessante e ben articolato.
    In effetti felicità sta proprio per "buon demone". Nel nostro vocabolario moderno la parola "Demone" non ha un' accezione positiva,
    mentre in realtà il Demone per i greci era l'essenza stessa dell'anima o lo spirito guida per il filosofo Socrate. Veniva anche visto come il traghettore, il Caronte che collega il Divino e l'umano.
    Quindi il "buon demone", la felicità, la vedo come come il buon collegamento, il buon mezzo per collegare l' umano con il divino.

    Ogni azione che facciamo, consapevole o meno, potrebbe quindi essere vista come un'azione che ha come fine ultimo l'avvicinamento dell'uomo al divino e l'avvicinamento lo si può raggiungere attraverso la felicità.
    Tu ricerchi il Vero. Ma cos'è il vero? Il vero = verità? Alcune religioni lo identificano nel proprio Dio. Quindi ritornando a quanto scritto sopra, la felicità sarebbe il mezzo per raggiungere il Divino, la Verità. Tu ricerchi il vero e il fine è il Divino.

    Ma questa è solo una possibilità di risposta al tuo commento. Esiste il vero? Esiste il Divino? Esiste la Felicità?

    Io non lo so. Non lo sapeva neppure Maslow come non lo sapeva Aristotele. Nessun psicologo è riuscito a dare un significato condiviso da tutti alla felicità, nessun filosofo è riuscito a dare un significato condiviso da tutti alla felicità. Le mie sono solo parole come lo erano quelle di Maslow o quelle di Aristotele.
    Ognuno di noi attribuisce un suo significato personale. Penso che nella nostra Vita non esista il giusto o il sbagliato, il vero o il falso, esistono punti di vista diversi. Quello che io penso è che non ci può essere amore senza indifferenza, non ci può essere gioia senza tristezza, non ci può essere Vita senza la Morte. E quindi come dici tu ben venga la morte. Siamo venuti su questa Terra con la certezza di morire, ma nel frattempo io mi godo il mio respiro, mi godo il cibo che ogni giorno entra in me, mi godo quell'Amore che mi viene donato.
    L'aver ricevuto il tuo commento mi ha reso felice. Sarà un attimo, ma me lo sono goduto.

    Buona Vita Matteo
    Pat Smily

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  15. ricevere una mail sorridente dopo che si temeva di aver rovinato tutto...

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  16. CIA A TUTTI SONO FRANCY. PER ME LA FELICITA' VA SEMPRE A PARI PASSO CON UN DESIDERIO.SIAMO FELICI SOLO SE RAGGIUNGIAMO QUALCUNO O QUALCOSA.PROPRIO PER QUESTO NON CREDO TANTO NELLA PAROLA FELICITA' MA CREDO PIUTTOSTO NELLA PAROLA SERENITA'.LA FELICITA' , SE COSI' SI PUO' DIRE, E' SOLO MOMENTI SPARSI E BREVI DELLA NOSTRA VITA. LA SERENITA' CON ME STESSA E CON GLI ALTRI PENSO SIA UNA TRANQUILLITA' SUPERIORE ALLA FELICITA' E SECONDO ME DIPENDE DAL FATTO CHE OGNI COSA CHE FAI LA FAI TIRANDO FUORI E DANDO IL MEGLIO DI TE STESSO!!

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  17. Bella risposta Francy, concordo con te!
    Grazie....
    un abbraccio
    Gi

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  18. Buona Vita News27 febbraio 2011 00:14

    Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
    Paulo Coelho

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  19. Esiste,
    nella coscienza dell'Io che vede l'Essere

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  20. Buona Vita News26 maggio 2011 23:30

    Quindi abbiamo una coscienza? Me la puoi definire la "coscienza dell'Io"? E l'Essere?

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  21. la coscienza dell'io intesa come Vedere se stessi, comprendere di esistere.
    Essere inteso come tutto ciò che è, che esiste, come vedere l'eterno e costante presente senza tempo e limite.
    nella coscienza dell'io che vede l'essere, significa riconoscermi come esistenza dentro il tutto, dentro l'essere come legame e armonia nell'essere.
    Buon viaggio.

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