sabato 5 febbraio 2011

Siamo tutti figli dello stesso Dio

Buona Vita a tutti

oggi vorrei raccontarvi la storia di 4 amici e di 2 bambine che se ne vanno in giro per Vicenza a regalare abbracci alla gente.

La giornata è piovosa e quindi si decide di rintanarsi al coperto, nella stazione dei treni. Luogo di passaggio, frequentato da viandanti di ogni genere, di ogni età, di ogni nazionalità.
Gli abbracci vengono donati a bizzeffe. E' un successone. E chi l'avrebbe mai detto che nella fredda Vicenza si trovasse tanta partecipazione?
Eh già,chi l'avrebbe mai detto! Tanti abbracci, tante belle parole, tanto affetto da tutti: cinesi, cingalesi, indiani, marocchini e tanti altri fratelli africani, un austriaco, un tedesco (che a dirla tutta non è certo considerato il popolo più caloroso del mondo), tante persone dei paesi dell'est Europa, perfino un libanese, e poi chissà quante altre nazionalità, ma tra questi anche tanti italiani: napoletani, siciliani, romani.
Una sola nota dolente: se c'era qualcuno che l'abbraccio non lo voleva era proprio il vicentino. "Qui si lavora, non è carnevale, non gavemo bisogno de Pajassi", ma la più bella di tutte: "ma lo sapete che c'è bisogno di un'autorizzazione per stare qui?" - Scusi?? In stazione c'è bisogno di un'autorizzazione? Per donare un abbraccio? Ok, vorrà dire che faremo mettere un bel cartello in stazione: divieto di abbracci!

E quindi viva tutti gli africani, viva tutti gli asiatici, viva gli europei...e anche se "i ga in mente solo de laorare, viva anca i vicentini" che forse sono proprio quelli che di abbracci ne hanno più bisogno di tutti.

Buona Vita
Pat Smily :-)

Un sorriso è vita....perché anche se non conosci la lingua con un sorriso e un abbraccio raggiungi il cuore di tutti