venerdì 11 marzo 2011

"Ferie" con i barconi

Buona Vita amiche e amici

ci auguriamo che sia stata una buona vita per tutti voi in questa settimana che è trascorsa dall'ultimo post che abbiamo pubblicato. Probabilmente per la maggior parte di noi è andata molto meglio di quei disperati che quasi tutti i giorni sbarcano sulle nostre coste.

Persone come noi, cittadini del mondo, che hanno avuto la sola “sfortuna” di nascere o vivere in un paese in guerra, in un paese in cui per difendere il loro diritto alla libertà vengono ricercati, perseguitati, uccisi, e come unica alternativa hanno la fuga verso paesi che ritengono più democratici e civili del loro.

Persone che pagano 10.000 Euro per attraversare a piedi deserti quali il Sahara, trasportati in camion merci all’interno dei quali trovano spesso la morte per asfissia o mancanza di acqua e cibo. Gommoni o barconi che li trasportano ammassati per lasciarli abbandonati in mare perché gli scafisti devono scappare.

Insomma, un bel viaggio in prima classe verso la libertà.

Nel 2008, in Italia, sono state presentate circa 30.000 domande di asilo politico. Un problema che sembra enorme. Che ci viene presentato come di vitale importanza. Sfortunatamente qualcuno pensa che la vita di queste persone valga molto di meno del quieto vivere di noi italiani. “Italiani”, popolo di emigranti che ha invaso il mondo intero. Ma ormai sono solo ricordi, ravvivati da qualche nome di certa provenienza portato da persone che dell’italiano conosco solo la parola Pizza o Mafia.

Nonostante i costosissimi accordi fatti con il Generale Libico Gheddafi, accolto con tutti gli onori da “onorevoli” signori italiani, e che ora utilizza armi da noi finanziate per ammazzare chi si sta opponendo al suo regime, gli sbarchi continuano e si moltiplicano. E quindi come dimostrare al popolo italiano che questi accordi funzionano? Respingiamo tutti i barconi, senza nemmeno accertarci di chi vi sia su queste barche. Bambini? Donne incinte? Malati? Tutti indietro. Di qui non si passa.

Eppure l’art. 10 comma 3 della nostra Costituzione recita così: Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Ma per qualcuno è giusto respingerli, girare i loro barconi e rispedirli a casa. Oppure, visto che la situazione in alcuni paesi sta precipitando li accogliamo, ma qui in Italia comunque non li vogliamo. Qui non c’è posto per 30.000 persone che cercano un paese democratico e accogliente, forse perché questo non è certo un paese democratico e accogliente come si vuol far credere.

Ma 30.000 rifugiati politici sono davvero un problema così enorme? La televisione, i giornali, i politici, ce lo vogliono far credere. Ma perché la Germania accoglie allora 580.000 rifugiati politici? Il Regno Unito ne accoglie 290.000, l’Olanda che è grande circa come il nostro Nord Est ne accoglie ben 80.000.

Forse qualcosa sfugge alle TV, ai giornali, ai nostri politici. Qualcosa sfugge anche a noi se ascoltiamo solo quello che vogliono dirci e farci credere.

Con i 10.000 Euro che queste persone disperate pagano per trovare la libertà noi ci facciamo le nostre vacanze di lusso in giro per il mondo. La Buona News in questo caso è per noi che siamo qua. Che abbiamo goduto delle nostre ferie e poi ci lamentiamo che son durate troppo poco. Con 10.000 Euro possiamo fare il giro del mondo. Qualcuno con 10.000 Euro, e non sono in molti che in Libia, in Eritrea, in Somalia, in Iraq, in Afganistan si possono permettere di risparmiare 10.000 Euro (non sono certo persone che muoiono di fame o delinquenti di strada), qualcuno cerca solo la possibilità di tornare a VIVERE o molto più semplicemente di non MORIRE.

Noi Italiani siamo davvero così accoglienti? Iniziamo a dimostrarlo.

E questa volta il Buona Vita non è dedicato a chi sta leggendo, ma a tutti quegli amici che continuiamo a respingere o semplicemente a non accogliere tra di noi.

Buona Vita

Pat Smily

Un sorriso sincero è Vita, soprattutto se, a fartelo, è un cittadino del mondo che ha la pelle più scura della nostra e in Italia spera solo di trovare la salvezza.

Clicca qui per vedere il video della canzone Pane e Coraggio di Ivano Fossati

Pane e Coraggio di Ivano Fossati

Proprio sul filo della frontiera
il commissario ci fa fermare
su quella barca troppo piena
non ci potrà più rimandare
su quella barca troppo piena
non ci possiamo ritornare.

E sì che l'Italia sembrava un sogno
steso per lungo ad asciugare
sembrava una donna fin troppo bella
che stesse lì per farsi amare
sembrava a tutti fin troppo bello
che stesse lì a farsi toccare.

E noi cambiavamo molto in fretta
il nostro sogno in illusione
incoraggiati dalla bellezza
vista per televisione
disorientati dalla miseria
e da un po' di televisione.

Pane e coraggio ci vogliono ancora
che questo mondo non è cambiato
pane e coraggio ci vogliono ancora
sembra che il tempo non sia passato
pane e coraggio commissario
che c'hai il cappello per comandare
pane e fortuna moglie mia
che reggi l'ombrello per riparare.

Per riparare questi figli
dalle ondate del buio mare
e le figlie dagli sguardi
che dovranno sopportare
e le figlie dagli oltraggi
che dovranno sopportare.

Nina ci vogliono scarpe buone
e gambe belle Lucia
Nina ci vogliono scarpe buone
pane e fortuna e così sia
ma soprattutto ci vuole coraggio
a trascinare le nostre suole
da una terra che ci odia
ad un'altra che non ci vuole.

Proprio sul filo della frontiera
commissario ci fai fermare
ma su quella barca troppo piena
non ci potrai più rimandare
su quella barca troppo piena
non ci potremo mai più ritornare.