martedì 28 giugno 2011

Siamo tutti disabili

Buona Vita a tutti miei cari disabili

si avete letto bene. Vi ho chiamati DISABILI.
Una volta c'erano gli handicappati, ovvero i portatori di handicap. Poi la parola ha assunto un'accezione dispregiativa e pertanto, le persone ritenute tali, abbiamo iniziato a chiamarle disabili.
Ma chi è un disabile? Secondo Wikipedia una persona affetta da disabilità ha una ridotta capacità d'interazione con l'ambiente sociale rispetto a ciò che è considerata la norma.
Quindi, seguendo questa definizione, io potrei pensare che una donna senza braccia possa essere considerata una disabile.
Provate a dare un'occhiata a questo video allora:



Si tratta di una donna nata senza le braccia che si è sposata, che ha messo al mondo un bellissimo bambino al quale cambia i pannolini, i vestiti, lo riempie di coccole, lo porta in giro in macchina il tutto senza le braccia, ma con il solo utilizzo dei piedi.
Cosa siamo in grado di fare noi con i piedi? Io onestamente più di stare in piedi, camminare e correre, con i piedi faccio ben poco. E a guardare questo video mi sento davvero DISABILE.
Però mi sento disabile pure in cucina, a stirare, a pattinare, nel nuoto sincronizzato, nel volo a mani libere e senza aiuti artificiali, e in un milione di altre attività.
Tutti noi alla fine ci specializziamo in qualcosa e si spera che sia qualcosa che ci piaccia. In tutto il resto possiamo considerarci dei disabili.

Tempo fa stavo giocando con Marco, un ragazzo considerato disabile. Ci passavamo la palla. Lui mi lanciava la pallina e io dovevo prenderla. Ho provato a rilanciargliela e mi ha detto che lui non è bravo a prendere la pallina perché è troppo lento. Gli ho risposto:

scommettiamo che la prendi?

Ho iniziato a lanciargliela facendola rotolare sul pavimento. E' diventato un campione nella presa a terra della pallina rotolante. Ma la sua specialità rimane il tiro della pallina. E chi la vedeva passare la pallina che mi lanciava?
Marco è un campione, specializzato nel lancio della pallina e nella presa a terra di pallina rotolante.
Patric, cioè io, è assolutamente negato nel prendere le palline lanciate da Marco e, in quanto tale, mi considero un disabile; ma vi pregherei di non chiamarmi disabile. Io mi chiamo Patric e sono abile in altre cose. Non soffermiamoci sulle mie disabilità per quanto evidenti possano essere, ma venite a scoprire in cosa io sono abile: ad esempio sfido chiunque a creare palline di caccole del naso grandi come le mie :-)

Chi non è disabile scagli la prima pietra...purché tu non ti chiami Marco, altrimenti mi potresti fare molto male

Buona Vita a tutti noi disabili
Patric

Un sorriso sincero è vita...e quando Marco mi centra la faccia con la sua pallina...beh, ridi pure anche tu a crepapelle. Questa è un'altra delle specialità di Marco.