domenica 25 settembre 2011

Troy Davis, la Vita al di là della morte


Buona Vita Amiche ed Amici,
pubblico una mail che mi è giunta da Amnesty International relativamente a Troy Davis. Come molti di voi già sapranno Troy è stato giustiziato nello stato della Georgia, negli Stati Uniti d'America in questi giorni. Non si tratta di una Buona Notizia, ma sicuramente uno spunto di riflessione importante.

Troy Davis era stato condannato a morte nel 1991 per l’omicidio dell’agente di polizia Mark MacPhail. Nei 20 anni successivi, erano emersi enormi dubbi sulla sua reale colpevolezza.

Siamo tristi e arrabbiati. I nostri cuori sono agitati. Questa mattina, la Georgia ha ucciso non solo Troy Davis, ma anche la fiducia delle persone nella giustizia penale.

Il giorno prima dell'esecuzione, Troy Davis aveva voluto inviare un messaggio a tutti noi:
"La lotta per la giustizia non finisce con me. Questa lotta è per tutti i Troy Davis che sono venuti prima di me e che verranno dopo di me. Sto bene, prego e mi sento in pace. Ma non smetterò di lottare, fino all'ultimo respiro".

Questa notte siamo stati testimoni di un abuso di potere che ha messo in evidenza un sistema di giustizia privo di umanità, una forza distruttiva e mortale che prova a nascondere, senza riuscirci, i suoi difetti.

Fermiamoci un attimo per rendere onore a Troy Davis e a Mark MacPhail. Poi, mettiamo insieme i nostri sentimenti più duri e difficili e raddoppiamo il nostro impegno per l'abolizione della pena di morte!

Ti chiedo di promettere questo impegno.
Oggi è un giorno di dolore e di lutto, ma da domani ci riorganizzeremo.

Grazie per tutto quello che hai fatto per far sentire la nostra voce.

In solidarietà,

Annunziata Marinari
Responsabile campagna "Individui a rischio"
Amnesty International - Sezione Italiana
Clicca qui per il sito di Amnesty International

Che la Buona Vita possa abbracciare chi si ostina ad usare la pena di morte e gli faccia cambiare idea

Un sorriso è Vita...regaliamone simbolicamente uno a Troy Davis affinché la sua morte non rimanga vana