mercoledì 26 ottobre 2011

Che ne dice il passerotto filosofico?



Buona Vita Amici
Buona Vita Amiche

Oggi vorremo condividere con voi una storia, tratta da un libro scritto da un Amico Clown, un Compagno di Vita e un Maestro illuminante.



Mentre rifletto a voce alta un passerotto si è appoggiato sul bordo della finestra e mi ruba un po’ di grano.
- Buon appetito, passerotto. Mi rubi il pranzo?
- Non sono io che rubo: sei tu. Preferirei beccare nei campi, purtroppo non ci sono più ed eccomi condannato a venire qua, nella tua bettolaccia.


- Grazie per la bettolaccia! Ti do da mangiare e non sei contento!
- Per niente. Innanzitutto il grano non è tuo. Sono costretto a venire da te perché voi avete avvelenato i campi e le foreste. Ci vorrebbe una riunione di tutti gli animali del mondo: formiche, elefanti, gazzelle, ratti (pure voi umani sareste invitati) per parlare del rispetto per la natura…per la rugiada, il sole, i campi. Purtroppo l’intelligenza degli umani fa arrossire addirittura gli stupidi brontix.
- Chi sono i brontix?
- Una razza un po’ più evoluta della vostra, ma talmente stupida che l’hanno spazzata via. Che dicevo?
- Mi incuriosisce questa storia dei…come li chiami?
- Sì - taglia corto il passerotto -, ci vorrebbe una grande riunione a cui dovrebbero partecipare anche le margherite. Che fareste sulla terra senza le margherite? Ed anche il silenzio, e l’Aria e il Tempo che Viene…
- Che cos’è…
- Ma – dice con un po’ di tristezza il passerotto -, ho visto l’aria del Tempo che Viene e aveva la barba sfatta e una brutta cera. Sarà per voi un momento duro ma non avete scelta. Dovete imparare il rispetto per il verme che striscia nella terra e dà ossigeno ai campi. E’ ora di imparare cose diverse. Per esempio, andare nella foresta per capire cosa pensano i cervi di voi, curare i torrenti per capirli e ascoltarli quando usciranno dal loro coma. Tutto è da rifare. Dovete imparare a nascere. Come un chicco d’orzo!
Il passerotto coglie un ultimo seme e vola via all’improvviso. “Dove vai passerotto, fermati!”. Ma se ne è andato lasciando una macchia di sole sul bordo della finestra.

Che ore sono? Sono rimasto tanto tempo a guardare le nuvole! Mi sembra di aver parlato con gli uccelli, che follia. E’ tardi, andiamo a letto: domani sarà una lunga giornata.

Tratto da Clown Celeste
Pedagogia creativa per un teatro comico
di Emmanuel Gallot-Lavallée
Cartman Edizioni

Emmanuel presenterà il suo omonimo spettacolo teatrale "Clown Celeste" sabato 29 ottobre alle ore 21 presso il teatro comunale di Vicenza.

Emmaneul si raccomanda di indossare calzini eleganti per partecipare all'evento.


Buona Vita
Un sorriso è Vita...chiedetelo ad un clown

Chi è Emmanuel Gallor-Lavallée?
E' diplomato a Parigi in Teatro e in Pedagogia Teatrale nella Scuola di Jacques Lecoq, e ha insegnato dal clown Dimitri, in Svizzera prima di creare insieme a Silvia Marcotullio e Fiammetta Bianconi la Scuola Internazionale di Teatro a Roma. Pittore, studioso di arti marziali, diplomato in agopuntura e astrologo (allievo di Vo Van Em e François Villée), insegna teatro da 30 anni. Ha pubblicato Le clown céleste (Les Deux Océans, Paris 2006), Clown Celeste (Ediciones Solar, Lima 2009), e scritto Quando i rom avevano le ali (2004), Storie zen (2005), Petits contes drôlement spirituels (2006), Un clown alla ricerca di Dio (2010).

Ama gli alberi, l’India, e considerare il clown un simbolo della sua esistenza.

Visita il suo sito clicca su Emmanuel Gallot-Lavallée