domenica 2 ottobre 2011

Un sorriso...un ponte tra noi e gli altri

Buona Vita amici,
è con Gioia che oggi posto un racconto inviatomi da Noemi il cui nome deriva dal greco e significa per l'appunto Gioia.
Io e Noemi non ci siamo mai incontrati. Ci siamo conosciuti in un modo se vogliamo quasi bizzarro: la Vita ascolta, usando le parole di Noemi, e le parole scritte in questo blog ci hanno fatto incontrare.

La Vita spesso ci accompagna lungo il giusto cammino in modi bizzarri. Conosce le nostre inquietudini, i nostri limiti e le nostre potenzialità e per questo semina lungo il percorso segni che ci guidano, a noi spetta solo il compito di riconoscerli...Comunicare con gli altri è sempre stato difficile, le parole hanno la pretesa di spiegare la complessità dei nostri pensieri, delle nostre emozioni ma più hai fiducia nella capacità del linguaggio di connetterti agli altri e più ti accorgi che parliamo lingue diverse anche quando parliamo la stessa lingua...inquieta solitudine, devastante chiusura, pensi che la distanza tra te e gli altri sia incolmabile e apparentemente smetti di cercare un contatto...

ma la Vita ascolta......ascolta il tuo cuore

Così un viaggio in treno da Bologna a Venezia diventa un viaggio alla riscoperta di se stessi e del legame profondo che ci lega agli altri. Un oggetto scivola lungo il sedile affianco al mio ed ecco fare capolino da dietro, un bambino di circa 3 anni che cerca la sua macchinina, istintivamente la raccolgo e gliela porgo e lui sorride, non era un semplice sorriso, trasmetteva una tale intensità e apertura da demolire qualunque corazza, quel bambino pareva in grado di sorridere con tutto se stesso, ogni singola cellula. In quel momento non ero pienamente consapevole del dono che la Vita mi stava regalando. Ho sempre amato trascorrere del tempo con i bambini giocando e così ho trovato naturale e piacevole, recuperare la macchinina ogni volta che lui la lasciava cadere lungo il sedile, ricambiare i suoi sorrisi...spontaneità e gioia erano le uniche "regole" del gioco. Due ore della mia vita, due ore trascorse a passare una macchinina e scambiare sorrisi...due ore perse per qualcun’altro...non per me. Parlavamo lingue diverse, avevamo età diverse, non sapevamo nulla l’un dell’altro eppure ci siamo compresi. In quel breve istante di vita abbiamo sperimentato comprensione, gioia, amore, fiducia. Non importa quanta distanza ci sia tra noi e l’altro...fermiamo i pensieri, tacciamo le parole, apriamo il nostro cuore e sorridiamo... non c’è distanza che non sia percorribile con un sorriso.

Buona Vita a tutti!
Noemi

Un Sorriso è Vita....perché è un ponte che ci unisce agli altri