venerdì 20 aprile 2012

Il coraggio di seguire i propri sogni

Buona Vita Amici, 
qualche giorno fa mi ha scritto un'amica. Era da un po' che non la sentivo. E' stata una piacevole sorpresa trovare la sua mail tra la posta in arrivo. Federica condivide nel suo messaggio un pezzettino importante della sua Vita. Sicuramente un esempio di Buona Vita.


Una scelta che va oltre la razionalità. Federica ha deciso di seguire i suoi sogni e di trasformarli in progetti. Grazie di aver voluto condividere questo tuo racconto con tutti noi:  

Ciao Patric! Oggi desidero condividerti qualcosa di grande che è accaduto nella mia vita capovolgendola completamente e facendomi ritrovare un sorriso che non è più solo del mio volto ma anche un immenso, infinito, sorriso del mio cuore.
Tre settimane fa la mia vita ha subito un cambiamento forte, per l'appunto.Le mie gambe hanno perso la 'forza' per sostenermi. Per una notte e quasi un giorno non mi hanno più retto. Son entrate in sciopero. Quel giorno lo ricordo bene.

Il dolore fisico era molto forte e parlando con un'amica al telefono durante il primo pomeriggio ho potuto sfogare tutto il mio dolore interiore e la mia stanchezza rispetto ad un lavoro nel quale mi sentivo completamente e totalmente soffocata, incapace di fare "un passo che fosse il mio", incapace di percepire il mio valore e la mia capacità di saper e poter stare nella vita sulle mie gambe, impossibilitata ad esprimere la mia vera natura.....e per di più, un lavoro che diverse volte mi ha costretta, per sua caratteristica, a trovare dei compromessi tra la mia etica interiore, e le necessità del caso.
Io, attualmente, sono ancora, consulente associata in uno studio di consulenza del lavoro. Dopo aver pianto il mio sentirmi sfinita dentro a quell'ambiente,  (e ringrazio dal cuore l'amica che ha saputo ascoltarmi pazientemente ed in silenzio), ho sentito una gran scarica lungo tutto il corpo e quasi istantaneamente, le mie gambe hanno riacquistato la capacità di sostenermi, seppure con un paio di stampelle.
Da quel venerdì e per la settimana successiva, ho vissuto altri due episodi di forti scosse potenti in corrispondenza di discussioni animate con l'altro associato nello studio e la seconda delle due volte, purtroppo.....o forse ora posso dire per fortuna,.....ho perso totalmente sensibilità alla gamba sinistra. Nel frattempo ho consultato il mio medico e fatto esami. Ho un'ernia di quasi due centimetri che trapassa tutto il canale midollare e che, quel giovedì mattina, era andata a premere furiosamente contro le terminazioni nervose che innervano la gamba sinistra. Ho passato un giorno tra dolori, lacrime e tanti amici-angeli che mi hanno aiutata nelle cose più elementari quali alzarmi dal letto, mangiare, andare in bagno. Il giorno successivo, esausta di dolore e oramai sulla via del pronto soccorso, una realizzazione potente gridata tra le lacrime e la stanchezza: "non voglio più fare quel lavoro, non mi interessa fare quel lavoro, io non c'entro niente con quel lavoro fatto in quel modo!!!!".....beh....io stessa e i due amici che erano lì con me a farmi un po' di assistenza prima di trasportarmi al pronto soccorso, ci siamo trovati a strabuzzare gli occhi. Io ho riacquistato quasi istantaneamente la sensibilità, sebbene per poco tempo, della gamba sinistra e sono riuscita a mettermi seduta sul letto senza il sostegno delle stampelle. A quel punto ho urlato ancora più forte e con lacrime, questa volta di gioia: "voglio uscire dallo studio associato e fare la mia vita, la mia strada!!!!" E ancora la gamba ha ripreso la sua sensibilità.....questa volta in maniera quasi del tutto stabile. Mi è rimasto fuori il polpaccio e il piede sinistro. Ho iniziato a guardare i miei amici, piangendo dalla felicità e dicendo loro cosa stava accadendo. Un'ora dopo ho chiamato l'altro titolare dello studio associato e gli ho chiesto di venire a casa mia perché dovevo assolutamente parlargli ed io ero imposssibilitata comunque a muovermi fino allo studio. Il pomeriggio di quello stesso venerdì gli ho comunicato che uscivo dallo studio entro giugno. La sera del venerdì, camminavo senza stampelle e sorridevo e ridevo di gioia piena insieme a tre amici che hanno condiviso con me questo Passaggio epocale nella mia vita. Era la settimana prima Pasqua. Ho comunque iniziato una terapia per disinfiammare l'ernia che era molto grossa. Non so descrivere pienamente l'emozione che ho dentro al cuore, ma ci provo. Ho mollato tutto, e sarò coperta da un'entrata economica solamente sino a giugno, dopo di che è tutto da re-inventare, da scoprire, una vita nuova a cui andare incontro e nel cuore sento leggerezza, sento un continuo Sì, sento che finalmente sono io, Federica, che mi prendo in mano, che comincio a muovere i miei passi. E' una gioia che da quel venerdì ad oggi, sebbene tra qualche dubbio e qualche timore, non mi ha più abbandonata. Il giorno stesso della Scelta, si sono aperte due possibili nuove strade, più vicine al mio modo di essere. Una è ancora a metà tra un sogno e la realtà.....ma alcuni segnali già si son resi visibili.....
Non so cosa sarà, non so come pagherò il mutuo sulla casa che ho, non so come proseguirà questa mia adesione alla vita.....
So che sento gioia grande, so che aver mollato la certezza di ciò che vivevo nell'infelicità per aderire all'inceretezza di ciò che vivo in gioia piena, mi  fa sentire pace nel cuore, mi fa sorridere con l'anima e non più solo col volto.....
Erano un sorriso ed una leggerezza, quelli dell'anima, che stavo cercando ormai da diverso tempo. Li ho ri-trovati!!!!!!!!
Ho da ringraziare la mia cara ernia che tanto mi ha aiutato a consapevolizzare.
Ho ritrovato il sorriso profondo per la Vita, il sapore ed il gusto per la mia Vita attraverso questo passo.
Condivido con te perché il sorriso che ora mi abita è a 360° ed è pieno.
di Federica Ferretto

Buona Vita Federica
Un sorriso è Vita...perché ci aiuta a trasformare i nostri sogni in progetti