mercoledì 9 maggio 2012

La macchina si è inceppata ma non per tutti: Testimonianza di uno scugnizzo


Felice giornata Amici, 

in questo periodo non è sempre facile parlare di lavoro. Stiamo vivendo un periodo particolare, fatto di molte rinunce. Viviamo in una società in cui si punta molto al benessere esteriore e alle comodità. Per molti le comodità a cui eravamo abituati sono diventate un miraggio, per altri, purtroppo, la situazione è addirittura tracollata a tal punto che ci sono persone che si tolgono la Vita perché oberati dai debiti o perché non riescono a sfamare la propria famiglia. E' un sistema malato che sta mostrando tutta la sua debolezza. Finché tutti gli ingranaggi girano siamo tutti contenti, ma questi ingranaggi hanno iniziato a girare un po' troppo velocemente, forse per l'avidità che questo sistema ci propone. Abbiamo 80 ma possiamo sicuramente arrivare anche a 100. Una volta a 100 possiamo arrivare a 200, e così via. 

Pochi si fermano a pensare da dove arriva tutto questo surplus. 


Ci fa comodo averlo e non ci poniamo troppe domande. E intanto gli ingranaggi girano sempre più veloci, e si surriscaldano, il metallo di cui sono fatti si surriscalda, si dilata e alla fine, se nessuno pensa di rallentare, la macchina si inceppa o peggio ancora esplode. In quel momento tutto si ferma. Al boato dello scoppio segue il silenzio incredulo di chi sulla macchina ha viaggiato a velocità sempre più folli. 

E ora? Cosa faccio ora? 

Tutto si è fermato e io sono parte di questo sistema che si è fermato. Molto probabilmente, ho contribuito, con le mie azioni quotidiane, a far sì che questo sistema si inceppasse. Forse è il momento di azzerare tutto. 

Perché non creare un nuovo punto di partenza da cui ripartire con una consapevolezza diversa? Uno spirito diverso?

Possiamo scegliere se riparare la macchina e ripartire o se portarla dallo sfascia carrozze e decidere di cambiare qualcosa nella nostra Vita ed essere quel cambiamento che vorremmo vedere nella nostra società. Ognuno di noi ha dei sogni, ne abbiamo già parlato in alcuni post precedenti ( Il coraggio di seguire i propri sogni ), iniziamo a seguirli e probabilmente inizieremo a renderci conto che stando sulla macchina, difficilmente riusciremo a realizzarli. Stando sulla macchina tutto ci scorrerà di fianco in maniera sempre più vorticosa ma saremo solo passeggeri di una macchina guidata da qualcun altro. Seguendo i nostri sogni con azioni giornaliere concrete, inizieremo a diventare gli autisti di noi stessi. 
Io scrivo dal "ricco" Veneto. Qui il tenore di vita è mediamente alto. La crisi la sentiamo ora, ma ci sono posti nel mondo che sono costantemente in crisi e non serve andare molto lontano. Pensiamo a Napoli, una città in perenne crisi, con tutte le sue innumerevoli problematiche. Ho conosciuto via Web Alessandro FERRARA, direttore artistico di Sigma Art, settore artistico di SIGMASOFIA onlus, patrocinata moralmente da Unicef Campania. Alessandro dirige questa associazione che ha come obiettivo istituzionale quello di svolgere attività dirette verso esseri umani in situazioni di svantaggio quali disabili fisici e psichici, tossicodipendenti, alcolisti, indigenti, anziani non autosufficienti, minori abbandonati, profughi e immigrati non abbienti. Alessandro ha voluto donarci questa testimonianza. 

TESTIMONIANZA DI UNO SCUGNIZZO

Ciao Sono Enzo Lombardi, sono napoletano e sapete a Napoli la vita è molto dura....io mi ritengo molto fortunato perché da ben 5 anni ho conosciuto una persona che mi ha cambiato totalmente la vita...prima ho sempre lavorato per 50 o 70 euro a settimana lavorando 7 giorni su 7 dalla mattina fino alla sera...poi, quando ho conosciuto Alessandro Ferrara tutto é cambiato. Avevo un talento dentro di me nascosto che se non conoscevo questa persona questo talento era ancora nascosto dentro di me...Quando vedevo Alessandro giocare con clave..palle..torcie.. e andare sui trampoli io pensavo che era un'impresa impossibile..ma non e così. 
Nulla é impossibile
Mi sono impegnato allenandomi 6 o 7 ore al giorno con un maestro bravissimo e ora mi ritrovo che il mio sogno si è avverato. E' bellissimo lavorare a contatto con i bambini e con i disabili. Poi nel nostro gruppo lavorano anche 2 disabili che per merito del maestro Alessandro Ferrara hanno incominciato anche loro da parecchi anni a recitare con noi sul palco ed ogni volta che li vedo mi emoziono sempre come fanno emozionare tantissima altra gente.
Queste sono le cose belle di Napoli perché Napoli e una citta straordinaria e noi vogliamo cambiarla perché può cambiare....poi da quando conosco Ale ho iniziato a girare il mondo con questo lavoro. Non è un lavoro che ti tiene sotto pressione o lavori 10 ore al giorno, è un lavoro che non ti stressa ed e divertentissimo. Voglio continuare a seguire questo lavoro per il resto della mia vita e voglio insegnarlo a moltissima altra gente come è stato fatto a me..perché credetemi questo e un lavoro stupendo. Grazie e buon lavoro
Enzo, per quanto mi riguarda, è una di quelle persone che ha scelto di realizzare un suo sogno. Ha deciso di diventare l'autista di se stesso. 

Buona Vita caro Enzo, Buona Vita caro Alessandro e grazie per l'esempio che ci state donando

Un sorriso è Vita....anche a Napoli e nel "Ricco" Veneto in crisi