martedì 11 dicembre 2012

Sono

Se potessi vivere di nuovo la mia vita.
Nella prossima cercherei di commettere più errori.
Non cercherei di essere così perfetto, mi rilasserei di più.
Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
di fatto prenderei ben poche cose sul serio.

Questa passo è tratto da una poesia di Jorge Luis Borges, considerato uno dei massimi geni letterari del '900. 


"Non cercherei di essere così perfetto" scrive. Noi che siamo figli di una società alla continua ricerca del bello. Noi che non siamo mai contenti di come appariamo. Noi che diventiamo schiavi ricercando una perfezione che non esiste.

E ancora, continua Borges, "Prenderei ben poche cose sul serio" lui che, poco più che cinquantenne, rimane completamente cieco. Lui che nello stesso periodo viene nominato direttore della biblioteca nazionale Argentina e così commenta la sua nomina:  


E' una sublime ironia divina ad avermi dotato di ottocentomila libri e, al tempo stesso, delle tenebre.


Borges, nonostante la malattia, nonostante la sofferenza causata da 9 operazioni chirurgiche, il trauma per la sua nuova condizione, ha deciso di non prendere sul serio nemmeno la sua cecità. 


Ha scritto poesie che sono rimaste nella storia e le ha scritte con gli occhi di un cieco. Lui, diversamente abile, ha donato all'umanità intera un pezzo di se stesso. 
Non un pezzo del suo corpo ma una parte della sua Anima. 

E' anche per questo che mi sento di affermare che il bello siamo noi. 
Il bello lo troviamo dentro noi, il bello è quando dispieghiamo le ali e voliamo.  
Il bello è portare fuori di noi il nostro Amore per la Vita e le persone che ci circondano indipendentemente dall'involucro che ci contiene.  

Indipendentemente dall'involucro che ci contiene. 

Ti vorrei fare alcune domande. 
Puoi rispondere liberamente quello che vuoi. Nessuno ti ascolterà se non te stesso.  

Quante volte hai trattenuto le lacrime per la vergogna di piangere? 
Quante volte hai evitato di dire ad un amico "Ti voglio bene" perché ti vergognavi?
Quante volte non hai detto Ti Amo alla tua amata per paura di essere rifiutato?
Quante volte hai risposto che stai bene nonostante fosse una giornata di merda? 

Tu sei le tue emozioni. Tu sei quello che si muove dentro di te. Perché vergognarsene?

Espedito è un ragazzo di Napoli. Come Borges è considerato un diversamente abile. E come Borges è un'Anima che ci regala le sue emozioni. Senza vergognarsene.

Collabora con Sigma Art, un associazione di Napoli costituita da giocolieri, mimi e clown. 
Assieme ad Alessandro, Nello e altri ragazzi sono arrivati alla conclusione che io, te, loro, siamo tutti parte dell'Universo. Siamo legati l'uno con l'altro. Tu sei parte di me e io sono parte di te. 

La loro arte diviene strumento di libertà, di espressione, per volare oltre ogni ostacolo, superando i propri limiti, come un bruco che supera ogni suo limite trasformandosi in farfalla. 

Così si descrivono in uno dei loro spettacoli:

Dall’Universi di cui siamo parte inscindibile è emersa l’arte, la ∑igma-art.
Fin da bambino, ho evidenziato l’arte che riconoscevo in me stesso. 
In alcuni momenti, mi ha così tanto entusiasmato che mi sono lasciato prendere la mano, ho amplificato le mie reali capacità; ringrazio la vita che, bastonandomi, mi ha consentito di rendermene conto e di cambiare.
Ora so che ogni essere umano può esprimere ∑igma-art, non importa se cosiddetto normodotato o diversamente abile, in quanto sono semplici e, forse, inutili definizioni. 
Tutti, di fatto, possiamo assumere di entrare in scena, semplicemente perché già siamo in scena, nella vita!
Vivendo la ∑igma-Art che è in me sto iniziando a rispondere ai misteri della vita, della morte, della linea del destino… e sento che tutti possono contribuire a questo.
Anche e soprattutto coloro che impropriamente denominiamo diversamente abili che, spesso, causa la loro sofferenza, hanno una sensibilità più sviluppata e risposte maggiormente illuminanti ai misteri della vita
Rappresentare ∑igma-art con loro mi ha insegnato a vedere meglio le mie paure rispetto alla sofferenza, al dolore e mi hanno aiutato ad affrontarli e a creare meno paura della paura, del dolore, della morte. 


Di seguito un video in cui Espedito ci dona il suo concetto di Libertà




Se ti è piaciuto questo articolo potrebbe piacerti anche 
Siamo tutti disabili . 

Grazie Espedito, grazie Alessandro, grazie Nello per quello che fate e per il messaggio che divulgate. 

Buona Vita

Un sorriso è Vita...come il sorriso che la farfalla dona al bruco...pregustandosi il momento il cui il bruco, ancora ignaro, spiccherà il volo