lunedì 14 gennaio 2013

Il pescatore saggio

Felice Buongiorno, 
chi è il pescatore saggio? E' il protagonista di un racconto africano, ma prima di conoscerlo
seguimi passo per passo. Innanzitutto mi vorrei ricollegare all'ultimo post scritto, quello relativo a José Mujica e intitolato Veniamo al mondo per essere Felici


In uno dei suoi passi il presidente dell'Uruguay dichiara:


Mi chiamano il presidente più povero del mondo, ma io non mi sento povero. I poveri sono coloro che lavorano solo per cercare di mantenere uno stile di vita costoso e vogliono sempre di più. E’ una questione di libertà. Se non si dispone di molti beni allora non c'è bisogno di lavorare per tutta la vita come uno schiavo per sostenerli, e si ha più tempo per se stessi.

Cos'è quindi che ci rende veramente Felici? 


Il denaro rende felici? Più se ne ha e più se ne vorrebbe avere. No, come sostiene anche José Mujica, il denaro non ci rende felici. Quante persone ricche conosciamo e nonostante questo sono infelici?

Essere famosi rende felici? Vedendo i divi di Hollywood non direi che siano persone felici. Molti di loro in cura per dipendenze varie o alla ricerca di una bellezza eterna che non esiste e che nemmeno la chirurgia plastica può donare. 

Essere potenti rende felici? Forse il potere ci rende senza scrupoli o almeno questo è quello che ci appare guardando la politica e l'economia mondiale. 

Qualcuno diceva che il presente è un dono. La felicità la possiamo trovare solo nel presente, nel momento in cui stiamo vivendo. Il passato è passato e non possiamo riviverlo. Rammaricarsi e piangere sul latte versato non serve a nulla. 
Allo stesso modo il futuro: come possiamo essere felici per un qualcosa che non si è ancora realizzato? 

Inseguendo la fama, il successo, i soldi, il benessere siamo proiettati al futuro. Stiamo rimandando al futuro la nostra felicità con il rischio di creare malessere nel nostro presente. Facilmente il non raggiungimento di quanto sopra ci crea uno stato d'ansia e l'ansia non rende di certo felici. 

Giocare con i miei figli aumenta invece il mio grado di felicità e lo stesso dicasi per un abbraccio di un amico, le lettura di un libro, la scrittura di un post o di una poesia, mangiare una buona pizza fatta con le proprie mani, una telefonata di una persona lontana a cui teniamo particolarmente, fare del bene, tutto questo ci rende un po' più felici. 

Ed è qui che subentra il pescatore saggio. Lui non è ricco. Lui non è famoso. Lui non è interessato al successo o al potere. Lui è semplicemente Felice. Felice di giocare con i propri figli, felice di mangiare il pesce che ha pescato, felice di potersi fare un pisolino pomeridiano:


Un pescatore torna a casa con la sua piroga e incontra uno straniero, un esperto che opera nel mondo degli affari in questo paese in via di sviluppo. L’esperto gli chiede come mai è rientrato così presto. Il pescatore risponde che avrebbe potuto trattenersi più a lungo, ma che aveva pescato quanto bastava per provvedere alla famiglia. “Mi dica un po’, come impiega il suo tempo?”, chiede l’esperto. Il pescatore risponde: “Beh, vado un po’ a pesca. Gioco con i miei figli. Ci facciamo tutti un riposino pomeridiano quando fa caldo. La sera ceniamo insieme. Più tardi mi godo un po’ di musica con gli amici, ecc”. L’esperto lo interrompe: “Senta, ho una laurea e ho studiato queste cose. Vorrei aiutarla. Dovrebbe trascorrere più tempo a pescare. Guadagnerebbe di più e in poco tempo sarebbe in grado di acquistare una barca più grande di questa piroga. Con una barca più grande guadagnerebbe ancora di più e presto potrebbe avere una flottiglia di motopescherecci”. “E poi?”, domanda il pescatore. “Poi, invece di vendere il pesce a un intermediario, potrebbe trattare direttamente con lo stabilimento che lo lavora o addirittura mettere su un’industria di prodotti ittici. Potrebbe lasciare il villaggio e trasferirsi a Cotonou, a Parigi o a New York, e dirigere l’azienda da lì. Potrebbe perfino valutare la possibilità di quotare le sue azioni in borsa e diventare miliardario”. “Quanto tempo richiederebbe tutto questo?”, chiede il pescatore. “Più o meno dai 15 ai 20 anni”, risponde l’esperto. “E poi?”, continua il pescatore. “È a questo punto che la vita si fa interessante”, spiega l’esperto. “Poi potrebbe andare in pensione. Potrebbe lasciarsi alle spalle il trambusto della città e ritirarsi in qualche villaggio sperduto”. “E poi?”, chiede il pescatore. “Poi avrebbe il tempo di andare un po’ a pesca, di giocare con i figli, di farsi un riposino pomeridiano quando fa caldo, di cenare con la famiglia e di godersi un po’ di musica con gli amici”

Buona Vita

Un abbraccio sentito ti renderà un po' più Felice