martedì 22 gennaio 2013

Siamo tutti Soli


In questo momento mi piacerebbe entrare in contatto con la tua Anima per capire quali emozioni ti sta suscitando il titolo di questo post. Entrare in contatto con la tua mente per ascoltare i tuoi pensieri.
Forse ti starai chiedendo dove si può trovare il messaggio positivo nel titolo di questo post:
Siamo tutti Soli
 

Ti ricordi il post intitolato "Il bicchiere è mezzo pieno o mezzovuoto?". In questo articolo scrivevo che il bicchiere, per me, è sempre pieno, in quanto, anche quando è vuoto, è comunque pieno d'aria.

Ora forse di chiederai cosa hanno in comune questi due titoli. Ti voglio offrire un suggerimento: come per "Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?" anche per "Siamo tutti Soli" ci possono essere più significati, a seconda del punto di vista da cui si legge la frase.

Non leggere all'incontrario la frase...non ti aiuterà :-)

Proviamo allora ad andare per ordine

Non so ancora leggere nella tua mente e quindi mi risulta difficile sapere a cosa hai pensato o se hai effettivamente pensato a qualcosa leggendo il titolo di questo post. Se stai leggendo l'articolo forse un po' di curiosità in te c'è.

Vediamo il primo punto di vista: “Siamo tutti soli” può essere letto come io sono solo, tu sei solo, noi siamo soli, loro sono soli.

In effetti quando nasciamo, nasciamo da soli. Prova a soffermarti un attimo sulla tua nascita.

Ti ricordi quando hai sofferto nascendo? No. Non te lo ricordi. Puoi sforzarti quanto vuoi ma non te lo ricorderai.

Eppure quando si affronta il tema del parto, si pensa sempre al dolore della madre che sta partorendo. Io non lo so quanto doloroso sia, non l'ho mai provato, non in questa Vita, e da uomo non potrò provare questa esperienza, non in questa Vita per lo meno.

Posso però mettermi nei panni del nascituro:

nove mesi raggomitolato in un luogo protetto, un luogo che per me piano piano diventa familiare, diventa la mia casa. Temperatura costante a 36°, cibo quanto basta e senza fare alcuna fatica, suoni attutiti dal liquido che mi circonda, luci soffuse, solo ombre si intravvedono al di là della parete di questa mia casa.

E poi all'improvviso qualcosa succede. E' come se qualcuno avesse tirato l'acqua dello sciacquone. Solo che non ci passo per quel buco stretto stretto. Perché dovrei passarci? Sto tanto bene qui.

Tutto intorno a me si fa stretto, una forza a me sconosciuta mi sta spingendo, stringendo, qualcuno mi prende la testa, mi tira. Una luce abbagliante mi acceca, qualcuno mi sculaccia, e senti che freddo che fa. Da 36° a 22° o giù di li. Mi viene da piangere…e decido di piangere...anzi...urlo disperato. Vengo al mondo urlando, piangendo, al freddo e al gelo. E poi questa nuova sensazione di insoddisfazione, cos'é? Ho fameeeee!!! Aspetta che provo ad urlare un altro po'. E tutti questi rumori. Ma dove sono?

Voglio tornare a casa!

 
Mi immagino che siano proprio queste le sensazioni che ho provato nascendo. Sicuramente non mi sono sentito in buona compagnia e penso di poter affermare che tutti noi, per quanto assistiti, aiutati, coccolati, siamo comunque nati da soli e soli.

E la morte? Mi sai dire cosa si prova quando si passa da questa Vita a quello che per noi rimane tuttora ignoto?

Io non ti so rispondere. Ho il mio pensiero in merito, ma magari te lo propongo in un prossimo post.
Quello che in questo momento mi sento di suggerire è che, per quanto possiamo essere circondati da persone che ci vogliono bene, anche la morte, come la nascita  è un momento di passaggio, un momento tutto nostro, lo viviamo noi da soli.

Anche in questa Vita siamo soli. Prova a pensarci. Se stai male, sei tu che stai male. Può aiutare la presenza di qualcuno, ma comunque sei tu e solo tu a soffrire. Quando gioisci sei comunque tu a gioire. Penso ad esempio a momenti in cui guardando un film mi metto a ridere a quella che per me è una battuta. Chi mi sta vicino niente, e magari mi guarda un po' come dire: ma che c'è da ridere? Non ti è mai capitato? Ecco, in questi momenti sono solo. Sto gioendo da solo.
Forse sia io che te abbiamo il vizio di confondere il nostro essere soli con la solitudine. La solitudine, in realtà, non è altro che uno stato d'animo creato da me e te. Siamo io e te che gli diamo spazio. Leghiamo il nostro essere soli con la mancanza di una persona, solitamente la persona che amiamo (un compagno/a, un genitore, un figlio, un amico o un’amica).

Ma prova a pensarci un attimo: ci sono 7 miliardi di persone a questo mondo. Vuoi vedere che non trovo qualcuno con cui condividere un pezzo della mia Vita senza necessariamente soffrire di solitudine? Difficile da credere, ma facile che ciò avvenga perché siamo io e te che decidiamo di chiuderci nella nostra solitudine, data dalla mia e tua decisione di voler soffrire di solitudine perché quella persona ben precisa e solo lei ci manca e riteniamo essere l’unica a poter riempire il nostro vuoto.

In sostanza non accettiamo di voler stare bene da soli.

Ora ti chiedo di rileggere il titolo di questo post da un altro punto di vista.

Forse ci sei già arrivato da solo (Siamo tutti Soli ricordi?) altrimenti ecco un aiutino. Non leggiamo la frase al contrario, ma la leggiamo attribuendo un significato diverso alla parola “Soli”:

Ognuno di noi splende di luce propria. Ognuno di noi è solo ma allo stesso tempo è un Sole.
Un sole che scalda, un sole che illumina.
Siamo tutti Soli…che risplendono

Capito ora? Si, penso che ognuno di noi, te compreso, abbia un potenziale infinito. Potremmo accecare di luce o annegare di energia chi ci circonda se solo lo volessimo.

La cosa positiva è che lo possiamo fare e lo possiamo fare nel momento in cui riconosciamo il nostro valore, nel momento in cui rivolgiamo l'Amore verso noi stessi: questo avviene quando smetto di affannarmi a cercare la mia felicità nelle persone o nelle cose che mi circondano. Questo avviene quando imparo ad auto-alimentarmi, a trovare dentro di me le risorse per stare bene.

Quando questo avverrà, allora sarò libero di relazionarmi con chi mi sta vicino senza condizionamenti, offrendogli il mio Amore e Amandolo per quello che è. Senza aspettative. Senza chiedere nulla in cambio.

E’ come se tu avessi imparato a suonare il pianoforte. Anni di allenamento da solo ed ecco che una dolce melodia esce da esso grazie a te. Poi ad un certo punto decidi di incontrare uno strumento diverso e lungo il tuo cammino incontri un violino. Vi conoscete ed iniziate a suonare insieme. Si creerà un'armonia sinfonica.

E questa armonia diventerà magica, se anche il violinista avrà imparato a suonare prima da solo. Se solo uno dei due non avrà imparato a suonare da solo, avrà bisogno di una guida per stare al tempo, ed ecco che l'armonia non sarà più così magica, ma sarà un continuo rincorrersi senza, in realtà, trovarsi mai.

Kahlil Gibran sosteneva che due innamorati sono come due colonne di uno stesso tempio. Sono divisi, due entità ben distinte. Ogni colonna è Sola all'apparenza, eppure, assieme, contribuiscono ad un unico scopo comune: insieme sostengono lo stesso tetto rimanendo separati per quanto concerne il loro Essere.


Buona Vita da Solo e Buona Vita da Sole
Patric

Un sorriso è Vita...un sorriso è come il Sole: dona calore a te che lo stai donando e a chi sarà disposto a riceverlo in dono





30 commenti:

  1. Patric mi piace questa tua riflessione.
    leggendo il titolo subito ho pensato al Sole...
    forse perchè sono seduta in casa ed uno splendido raggio luminoso entra in questo momento dalla mia finestra...
    mi piace la luce del mattino, quella che annuncia e fa sperare in un giorno sereno, come la nascita di un bambino.
    ma pensandoci mi piace anche la luce viva e forte del mezzogiorno, quando il Sole tende a cancellare tutte le ombre in quanto la sua Luce ci cade addosso perpendicolarmente...come noi quando viviamo nel pieno della nostra maturità. La consapevolezza del nostro Essere apparentemente ci toglie paure.
    mi piace anche il Sole di sera, quando si avvicina al "grande salto", un tuffo nell'altra metà del mondo, una nuova alba quello che per noi è il tramonto.
    in questa luce le ombre si allungano molto...come quando diveniamo anziani e le forze come la Luce si stemperano confondendosi con le ombre degli altri.
    ecco, forse le ombre si cercano...si tendono verso gli altri cercando contatti.
    forse perchè dopo aver vissuto una vita o un giorno sentendoci Soli, avessimo bisogno di prendere per mano qualcun'altro.
    Lori

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie Lori, il nostro è uno scambio reciproco. Mi sento arricchito leggendoti.
      Oggi ero in Svezia...aria fresca....-21°, per qualcuno potrebbe quasi essere freddo ;-) Un sole luminosissimo. L'aria a queste temperature inizia a pizzicare quando ti entra nel naso e nei polmoni. Il Sole in questo caso non scaldava nulla. Alberi bianchi, strade bianche, tutto bianco. Anche il sole era bianco....basso all'orizzonte. A mezzogiorno sembrava che dovesse tramontare da un momento all'altro. E invece ha continuato a percorre la linea dell'orizzonte senza scendere sotto di essa...finché alla fine ha ceduto alla tentazione ed è lentamente svanito. Un pensiero mi riconduce al post.
      Anche il Sole forse mi stava parlando: mi diceva che lui c'è, ma che non posso fare affidamento su di lui. Arriverà un giorno che tornerà a scaldare ma in questo momento non lo può fare. Il Sole lo trovo dentro di me, e nonostante il freddo, posso scaldarmi e scaldandomi posso a mia volta scaldare chi mi sta intorno.
      Vuoi un mio raggio di sole? Te lo mando Lori, è un sorriso. So che te lo stai immaginando e so che, in questo momento, stai già sorridendo anche tu :-)
      Un abbraccio gioioso
      Patric

      Elimina
  2. proprio vero!!! mi hai fatto nascere un sorriso!
    GRAZIE, ricambio l'abbraccio

    RispondiElimina
  3. Ciao Boss… Potrei dire “Mio Maestro!!!” Ma non voglio darti a la testa… =) Battute a parte, mi è piaciuto moltissimo, a tal punto che mi permetto di girarlo a una collega (ovviamente la proprietà intellettuale tua sarà tutelata… Anche se è evidente che tale livello culturale non provenga da me…XD) Grazie e un luminoso weekend a te… ;-)
    Rodrigo B.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rodrigo :-) "Mio Maestro"? Cosa stai scrivendo? Non sono maestro di nessuno...mi sento in continua evoluzione. Mi piace apprendere. Se proprio sono qualcuno sono un alunno. Mi piace apprendere. Quello che scrivo lo scrivo in primis per me. Lo scopo non è quello di insegnare ma di confrontarmi con chi, come te ha piacere di farlo.

      Gira pure a chi voi. Anzi...ti invito a farlo, così posso confrontarmi con un numero sempre maggiore di persone. In realtà, possiamo confrontarci. Buona Vita è per tutti ma vorrei fosse di tutti. Ti invito a scrivere un post. Sarò lieto di pubblicartelo.

      Un abbraccio gioioso
      Patric

      Elimina
  4. Leggendo il titolo ho pensato che poteva riguardarmi, ed in fatti mi ci rispecchio! Tanto che ho dedicato una pagina del mio blog alla poesia sul sorriso di P. Faber. Non c'è persona più in compagnia di un sole...perchè meglio soli che mare bagnati...

    Un saluto "sole" Caloroso!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa piacere Gabriele ritrovarti in forma :-) Se vuoi rendere pubblico il tuo blog scrivi pure l'indirizzo qui oppure scrivimelo via email che sarò felice di andarlo a visitare :-)

      Un saluto "sole" Caloroso a te

      Elimina
  5. la Piccola Anima e il Sole :


    C'era una volta, in un luogo fuori dal tempo, una Piccola Anima
    che disse a Dio: "Io so chi sono!"
    "Ma e' meraviglioso! E dimmi, chi sei?" chiese il Creatore.
    "Sono la Luce!"
    Il volto di Dio si illumino' di un grande sorriso.
    "E' proprio vero! Tu sei la Luce."
    La Piccola Anima si senti' tanto felice, perche' aveva finalmente
    scoperto quello che tutti i suoi simili nel Regno avrebbero
    dovuto immaginare.
    "

    RispondiElimina
  6. Oh", mormoro', "e' davvero fantastico!"
    Ben presto pero', sapere chi era non fu piu' sufficiente.
    Sentiva crescere dentro di se' una certa agitazione,
    perche' voleva essere cio' che era.
    Torno' quindi da Dio (un'idea niente male per chiunque desideri
    essere Chi E' in Realta') e, dopo aver esordito con un:
    "Ciao, Dio!" domando': "Adesso che so Chi Sono, va bene se lo sono?"
    E Lui rispose: "Intendi dire che vuoi essere Chi Sei Gia'?"
    "Beh, una cosa e' saperlo, ma quanto a esserlo veramente...

    RispondiElimina
  7. Insomma, io voglio capire come ci si sente nell'essere la Luce!"
    "Ma tu sei la Luce", ripete' Dio, sorridendo di nuovo.
    "Si, ma voglio scoprire che cosa si prova!"
    piagnucolo' la Piccola Anima.
    "Eh, gia'" ammise il Creatore nascondendo a malapena una risatina,
    "avrei dovuto immaginarmelo.
    Hai sempre avuto un grande spirito d'avventura."
    Poi cambio' espressione.
    "Pero', pero'... C'e' un problemino.."

    RispondiElimina
  8. "Di che si tratta?"
    "Ebbene, non c'e' altro che Luce. Vedi io ho creato solo cio' che sei e,
    di conseguenza, non posso suggerirti nulla per sentire Chi Sei,
    perche' non c'e' niente che tu non sia."
    "Ehh?" balbetto' la Piccola Anima,
    che a quel punto faceva fatica a seguirlo.
    "Mettiamola in questo modo", spiego' Dio. "Tu sei come una candela
    nel Sole. Oh, esisti, indubbiamente. In mezzo a milioni di miliardi
    di altre candele che tutte insieme lo rendono cio' che e'.

    RispondiElimina
  9. E il sole non sarebbe il Sole senza di te.
    Senza una delle sue fiammelle rimarrebbe una semplice stella...
    perche' non risulterebbe altrettanto splendente.
    E, dunque, la domanda e' questa:
    Come fare a riconoscersi nella Luce quando se ne e' circondati ?"
    "Ehi", protesto' la Piccola Anima, "il Creatore sei tu. Escogita una soluzione !"
    Lui sorrise di nuovo. "L'ho gia' trovata", affermo'.
    "Dal momento che non riesci a vederti come Luce quando sei dentro la luce,
    verrai sommerso dalle tenebre."

    RispondiElimina
  10. "E che cosa sarebbero queste tenebre"
    "Sono cio' che tu non sei" fu la Sua risposta.
    "Mi faranno paura?"
    "Solo se sceglierai di lasciarti intimorire", lo tranquillizzo' Dio.
    "In effetti, non esiste nulla di cui avere paura, a meno che non sia tu
    a decidere altrimenti.
    Vedi, siamo noi a inventarci tutto. A lavorare di fantasia."
    "Ah, se e' cosi'..." fece un sospiro di sollievo la Piccola Anima.
    Poi Dio prosegui' spiegando che si arriva alla percezione delle cose
    quando ci appare il loro esatto opposto.
    "E questa e' una vera benedizione", affermo', "perche', se cosi' non fosse,
    tu non riusciresti a distinguerle.

    RispondiElimina
  11. "Intendi dire che non e' sbagliato fare in modo che gli altri
    capiscano il mio valore?" chiese la Piccola Anima.
    "Ma naturalmente!" ridacchio' Dio.
    "E' sicuramente un bene! Rammenta, pero', che
    non significa .
    Tutti sono speciali, ognuno a modo proprio!
    Tuttavia, molti lo hanno dimenticato. Capiranno che e' buona cosa
    esserlo nel momento in cui lo comprenderai tu."
    "Davvero?" esclamo' la Piccola Anima danzando,
    saltellando e ridendo di gioia.
    "Posso essere speciale quanto voglio?"

    RispondiElimina
  12. Oh, si, e puoi iniziare fin da ora", rispose il Creatore
    che danzava, saltellava e rideva a Sua volta.
    "In che modo ti va di esserlo?"
    "In che modo? Non capisco."
    "Beh", suggeri' Dio, "essere la Luce non ha altri significati,
    ma l'essere speciali puo' essere interpretato in vari modi.
    Lo si e' quando si e' teneri, o quando si e' gentili, o creativi.
    E ancora, si e' speciali quando ci si dimostra pazienti.
    Ti vengono in mente altri esempi?"

    RispondiElimina
  13. La Piccola Anima rimase seduta per qualche istante a riflettere.
    "Ne ho trovati un sacco!" esclamo' infine.
    "Rendersi utili, e condividere le esperienze, e comportarsi
    da buoni amici.
    Essere premurosi nei confronti del prossimo.
    Ecco, questi sono modi per essere speciali!".
    "Si!" ammise Dio, "e tu puoi sceglierli tutti, o trovare qualsiasi
    altro modo per essere speciale che ti vada a genio, in ogni momento.
    Ecco che cosa significa essere la Luce."
    "So cosa voglio essere, io so cosa voglio essere!" annuncio' la Piccola Anima
    sprizzando felicita' da tutti i pori.

    RispondiElimina
  14. E ho deciso che scegliero' quella parte che viene chiamata
    .
    Non e' forse speciale essere indulgenti?
    "Oh, certo", assicuro' Dio. "E' molto speciale."
    "Va bene, e' proprio quello che voglio essere.
    Voglio saper perdonare.
    Voglio Fare Esperienza in questo modo."
    "C'e' una cosa pero' che dovresti sapere."
    La Piccola Anima fu quasi sul punto di perdere la pazienza.
    Sembrava ci fosse sempre qualche complicazione.
    "Che c'e' ancora?" ribatte' con un sospiro.

    RispondiElimina
  15. "Non c'e' nessuno da perdonare", disse Dio.
    "Nessuno?" Era difficile credere a cio' che aveva appena udito.
    "Nessuno", ripete' il Creatore. "Tutto cio' che ho creato e' perfetto.
    Non esiste anima che sia meno perfetta di te. Guardati attorno."
    Solo allora la Piccola Anima si rese conto che si era radunata
    una grande folla.
    Tanti altri suoni simili erano arrivati da ogni angolo del Regno
    perche' si era sparsa la voce di quella straordinaria
    conversazione con Dio e tutti volevano ascoltare

    RispondiElimina
  16. Osservando le innumerevoli altre anime radunate li' intorno,
    non pote' fare a meno di dare ragione al Creatore.
    Nessuna appariva meno meravigliosa, meno magnifica o meno perfetta.
    Tale era il prodigio di quello spettacolo, e tanta era la Luce
    che si sprigionava tutt'attorno, che la Piccola Anima
    riusciva a malapena a tenere lo sguardo fisso sulla moltitudine.
    "Chi, dunque, dovrebbe essere perdonato?" torno' alla carica Dio.
    "Accidenti, mi sa proprio che non divertiro'!
    Mi sarebbe tanto piaciuto essere Colui Che Perdona.
    Volevo sapere come ci si sente a essere speciali in quel senso."

    RispondiElimina
  17. Osservando le innumerevoli altre anime radunate li' intorno,
    non pote' fare a meno di dare ragione al Creatore.
    Nessuna appariva meno meravigliosa, meno magnifica o meno perfetta.
    Tale era il prodigio di quello spettacolo, e tanta era la Luce
    che si sprigionava tutt'attorno, che la Piccola Anima
    riusciva a malapena a tenere lo sguardo fisso sulla moltitudine.
    "Chi, dunque, dovrebbe essere perdonato?" torno' alla carica Dio.
    "Accidenti, mi sa proprio che non divertiro'!
    Mi sarebbe tanto piaciuto essere Colui Che Perdona.
    Volevo sapere come ci si sente a essere speciali in quel senso."

    RispondiElimina
  18. La Piccola Anima capi', in quel momento, che cosa di prova
    a essere tristi.
    Ma un'Anima Amica si fede avanti tra la folla e disse:
    "Non te la prendere, io ti aiutero'."
    "Dici davvero? Ma che cosa puoi fare?"
    "Ecco, posso offrirti qualcuno da perdonare!"
    "Tu puoi..."
    "Certo! Posso venire nella tua prossima vita e fare qualcosa
    che ti consentira' di dimostrare la tua indulgenza."
    "Ma perche'? Per quale motivo?" chiese la Piccola Anima.
    "Sei un Essere di suprema perfezione! Puoi vibrare a una velocita'
    cosi' grande da creare una Luce tanto splendente
    da impedirmi quasi di guardarti!
    Che cosa mai potrebbe indurti a rallentare le tue vibrazioni
    fino a offuscarla? Che cosa potrebbe spingere te
    -che sei in grado di danzare in cima alle stelle
    e viaggiare per il Regno alla velocita' del pensiero-
    a calarti nella mia vita e divenire tanto pesante da compiere
    questo atto malvagio?"

    RispondiElimina
  19. "E' semplice", spiego' l'Anima Amica, "perche' ti voglio bene."
    Sentendo quella risposta, lo stupore invase la Piccola Anima.
    "Non essere tanto meravigliato, Piccola Anima.
    Tu hai fatto lo stesso per me. Davvero non ricordi?
    Oh, abbiamo danzato insieme molte volte, tu e io.
    Nel corso di tutte le eta' del mondo e di ogni periodo storico,
    abbiamo ballato.
    Abbiamo giocato per tutto l'arco del tempo e in molti luoghi.
    Solo che non te ne rammenti.
    "Entrambi siamo stati Tutto. Siamo stati Su e Giu',
    la Sinistra e la Destra, il Qui e il La', l'Adesso e il Poi;
    e anche maschio e femmina, bene e male:
    siamo ambedue stati la vittima e l'oppressore.
    Ci siamo incontrati spesso, tu e io, in passato;
    e ognuno ha offerto all'altro l'esatta e perfetta opportunita'
    di Esprimersi e di Fare Esperienza di Cio' che Siamo in Realta'."

    RispondiElimina
  20. "E quindi", continuo' a spiegare l'Anima Amica,
    "io verro' nella tua prossima vita e, questa volta, saro' il .
    Commentero' nei tuoi confronti qualcosa di veramente terribile,
    e allora riuscirai a provare come ci si sente nei panni
    di Colui Che Perdona".
    "Ma che cosa farai", domando' la Piccola Anima,
    leggermente a disagio, "da risultare tanto tremendo?"
    "Oh", rispose l'Anima Amica strizzando l'occhio,
    "ci faremo venire qualche bella idea".
    Poi soggiunse a voce bassa:
    "Sai, tu hai ragione riguardo a una cosa".
    "E quale sarebbe?"
    "Dovro' diminuire alquanto le mie vibrazioni, e aumentare
    a dismisura il mio peso per commettere questa brutta cosa.
    Mi tocchera' fingere di essere cio' che non sono.
    E quindi, ti chiedo in cambio un favore."

    RispondiElimina
  21. "Oh, qualsiasi cosa, qualsiasi cosa!" grido' la Piccola Anima,
    che intanto ballava e cantava.
    "Riusciro' a perdonare, riusciro' a perdonare!"
    Poi si rese conto del silenzio dell'Anima Amica e allora chiese:
    "Che cosa posso fare per te? Sei davvero un angelo,
    sei cosi' disponibile ad accontentarmi!"
    "E' naturale che sia un angelo!" li interruppe Dio.
    "Ognuno di voi lo e'! E rammentatelo sempre:
    Io vi ho mandato solo angeli."
    A quel punto la Piccola Anima senti' ancora piu' forte il desiderio
    di esaudire la richiesta e chiese di nuovo:
    "Che cosa posso fare per te?"
    "Quando ti colpiro' e ti maltrattero', nell'attimo in cui commettero'
    la cosa peggiore che tu possa immaginare,
    in quello stesso istante ..."
    "Si? Si..."

    RispondiElimina
  22. "Dovrai rammentare Chi Sono in Realta'", concluse l'Anima Amica
    gravemente.
    "Oh, ma lo faro'!" esclamo' la Piccola Anima, "lo prometto!
    Ti ricordero' sempre cosi' come sei qui, in questo momento!"
    "Bene", commento' l'Anima Amica, "perche', vedi, dopo che
    avro' finto con tanta fatica, avro' dimenticato chi sono.
    E se non mi ricorderai per come sono, potrei non rammentarmelo
    per un sacco di tempo.
    Se mi scordassi Chi Sono, tu potresti addirittura dimenticare
    Chi Sei, e saremo perduti entrambi.
    E allora avremmo bisogno di un'altra anima che venisse
    in nostro soccorso per rammentarci Chi Siamo."
    "No, questo non accadra'!" promise la Piccola Anima.
    "Io ti ricordero'! E ti ringraziero' per avermi fatto questo dono:
    l'opportunita' di provare Chi Sono."
    Quindi, l'accordo fu fatto.
    E la Piccola Anima ando' verso una nuova vita,
    felice di essere la Luce e raggiante per la parte
    che aveva conquistato, la Capacita' di Perdonare.

    RispondiElimina
  23. Attese con ansia ogni momento in cui avrebbe potuto fare
    questa esperienza per ringraziare l'anima che
    con il suo amore l'aveva resa possibile.
    E in tutti gli istanti di quella nuova vita,
    ogni qualvolta compariva una nuova anima a portare
    gioia o tristezza -specialmente tristezza-
    ricordava quello che aveva detto Dio.
    "Rammentatelo sempre",
    aveva affermato con un sorriso,
    "Io vi ho mandato solo angeli".

    RispondiElimina
  24. scusate la lunghezza ,ma e' meraviglioso nella sua completezza.
    Hei amico Sv..ergolino, hai un Padre molto Saggio :) lo sai?

    Patric ,bellissimo articolo .Un SOLido abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per aver riproposto la storia della piccola Anima di Luce :-) L'avevo già pubblicata su Buona Vita. Clicca qui per leggere quanto avevo scritto:

      http://www.buonavitanews.com/2012/05/non-avere-paura-del-buio-ti-aiutera.html#more

      Un abbraccio SOLido SOLido

      Elimina
  25. grazie a te, "bellissimo articolo"era riferito ,appunto a quanto avevi gia' postato tu a maggio ,il mio riproporlo voleva solo intrudurre un altro valore ,forse ,che col tempo si e' perso L'amicizia .
    L'amicizia ,credo sia una fiamma che non si spegnera' mai ,e qualcosa che nasce anch'essa dal Cuore nonostante i dispetti e i torti subiti o fatti.L'amico e' una persona su cui poter contare, che ti ascolta, ti consiglia, sbaglia con te e rischia per te.è colui che percepisce i nostri stati d’animo e che ci apprezza dicendo quel che è giusto per noi e quello che non lo è.L’amicizia è tendere la mano verso l’altro. E’ il cominciare con gli occhi quello che non si piò esprimere solo con le parole.
    L’aver incontrato un amico è segno di vittoria, perché questo resterà sempre con noi, al contrario di tutto il resto che prima c’è e poi non c’è più. L’amico ti prende il Cuore, ma solo per riempirlo d’amore.Un amico è qualcuno che sa tutto di noi e ci ama ancora” .Quindi Amico Mio ,se ti accontenti ,questo e' quello che posso offrirti ,se ti va fatti sentire .Un abbraccio stritoloso:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie, mi hai fatto crescere la voglia di incontrare un caro Amico che è da tempo che non sento. Andrò a trovarlo nei prossimi giorni :-)

      Questo è il bello di scambiarsi opinioni, punti di vista diversi che confluiscono in un unico contenitore. Ognuno libero di scegliere, di scrivere, di dire la sua. Ognuno può pescare da questo contenitore quello che sente più adatto a lui in quel esatto momento.

      Grazie...grazie per avermi fatto pescare proprio quello di cui avevo voglia

      Elimina