giovedì 28 marzo 2013

A mio Padre

Felice Vita, 

qualche giorno fa si è festeggiato, qui in Italia, la festa del papà. In realtà la festa del papà si festeggia in tutto il mondo anche se in periodi dell'anno diversi. Personalmente sono rimasto sorpreso in quanto pensavo che nei paesi di fede Cristiano-Cattolica si festeggiasse il giorno di San Giuseppe. 
E invece la maggior parte dei paesi festeggia questa giornata la terza domenica di giugno. 

Penso, comunque, che poco importi che in Russia si festeggi questo giorno il 23 febbraio, che in Nepal lo si festeggi alla prima luna nuova di settembre, che nei paesi scandinavi lo si festeggi la seconda domenica di novembre, che in Germania lo si festeggi il giorno dell'Ascensione o che in Iran lo si festeggi il 13 Rajab (uno dei mesi lunari del calendario islamico). 

E poco importa che tu non sia un papà perché sia io che te siamo figli, e ancora meno importa che oggi non sia la festa del papà in quanto siamo figli tutti i giorni e un papà è papà tutti i giorni. 


Il tuo papà può essere stato più o meno presente nella tua Vita. Il tuo papà può essere stato più o meno severo con te. Il tuo papà può essere stato più o meno un esempio da seguire. 
Ogni papà è un essere umano, come te, con i suoi pregi e i suoi difetti. Ci saranno cose da perdonargli come ci saranno cose per cui ringraziarlo. 
Quello che è certo, è che noi non siamo il nostro papà. Lui è stato il tramite per permettere a me e te di venire su questo mondo. 

Fare il padre non è facile, ma se sei un padre, o se hai intenzione di diventarlo, se lo sei già e desideri diventarlo nuovamente, sarà comunque un capitolo indimenticabile della tua Vita. 
Se non vuoi diventare padre o se più semplicemente non potrai esserlo perché, ad esempio, sei un femminuccia, non importa. 

Siamo tutti figli 

Quello che mi piacerebbe è che tu, ora, o nei prossimi giorni, abbracciassi tuo padre da parte mia. Un abbraccio per ringraziarlo, un abbraccio per perdonarlo, un abbraccio per dimostrargli l'Amore che provi nei suoi confronti, un abbraccio che cura, un abbraccio che è gioia, un abbraccio che è protezione, un abbraccio che è....scrivimi tu, commentando questo post, quello che per te ha rappresentato o rappresenta l'abbraccio con tuo Papà.
Un abbraccio reale se possibile, oppure un abbraccio spirituale, come quello che Loretta ha voluto regalare a suo padre con questa poesia: 



A MIO PADRE.

Papà, di te ho il sorriso,
la gioia di vivere, l'entusiasmo,
ho la grinta, la tenacia, e il buon cuore.
Papà, di te, ho il colore del mio sguardo,
cielo limpido che si specchia nel mare.
Di te, ho la pelle chiara
che lascia trasparire le emozioni.
Di te ho la saggezza delle cose semplici,
che mi portano fuori dalle tempeste della vita.
Papà, di te mi sono rimaste molte foto
che non ingialliscono l'amore che sento per te,
ora che sei aria.
I tuoi abbracci mi mancano.
Mi mancano,
perchè sapevano rincuorarmi, sostenermi, spronarmi.
Nelle tue braccia forti, nulla mi faceva paura.
Quando vacillavo, mi giravo e tu eri lì.
Ora ti cerco nel vento....
nella terra....
nei ricordi.
Ora metti sui miei passi, ali di farfalla,
non ci sono più le tue braccia,
eppure sei qui che ancora mi sostieni.
Ti cerco, ti parlo, ti racconto i miei giorni,
ti affido i miei figli.
Tu mi parli una lingua
che a volte faccio fatica a comprendere.
Ma tu ci sei ancora.

tua figlia Lori


Buona Vita

Un sorriso è Vita...pensa al primo sorriso che un figlio dona al proprio papà


E se non sei ancora stufo o stufa di leggere ti consiglio di leggere queste breve storietta. A me ha fatto riflettere molto. 


Figlio: "Papà, posso farti una domanda?"

Papà: "Certo, di cosa si tratta?"

Figlio: "Papà, quanti soldi guadagni in un ora?"

Papà: "Non sono affari tuoi. Perché mi fai una domanda del genere?"

Figlio: "Volevo solo saperlo. Per favore dimmelo, quanti soldi guadagni in un ora?"

Papà: "Se proprio lo vuoi sapere, guadagno $100 in un ora"

Figlio: "Oh! (con la testa rivolta verso il basso)

Figlio: "Papà, mi presteresti $50?"


Il padre si infuriò.


Papà: "La sola ragione per cui me lo hai chiesto era per chiedermi in prestito dei soldi per comprare uno stupido giocattolo o qualche altra cosa senza senso, adesso tu fili dritto per la tua stanza e vai a letto. 
Pensa al perché stai diventando così egoista. Io lavoro duro ogni giorno per poi ricevere questo tuo atteggiamento infantile”.



Il piccolo bambino andò in silenzio nella sua stanza e chiuse la porta.


L'uomo si sedette e diventò ancora più arrabbiato pensando alla domanda del ragazzo. Come ha avuto il coraggio di farmi una domanda simile solo per avere dei soldi?
 
Dopo un ora o poco più, l'uomo si calmò, e cominciò a pensare:
 Forse c'era qualcosa per cui aveva davvero bisogno di comprare con $50, non chiede dei soldi molto spesso.


L'uomo andò nella stanza del piccolo bambino e aprì la porta.



Papà: "Stai dormendo, figlio?"

Figlio: "No papà, sono sveglio".

Papà: "Stavo pensando, forse sono stato troppo duro con te prima. È stato un giorno faticoso per me oggi e mi sono scaricato su di te. Questi sono i $50 che mi hai chiesto".



Il piccolo bambino si sedette subito e cominciò a sorridere.


Figlio: "Oh, grazie papà!"

Dopo, da sotto il suo cuscino tirò via delle banconote stropicciate. L'uomo vide che il bambino aveva già dei soldi, e inizio ad infuriarsi di nuovo. Il piccolo bambino iniziò lentamente a contare i suoi soldi, e dopo guardò il padre.



Papà: "Perché vuoi altri soldi se ne hai già"?

Figlio: "Perché non ne avevo abbastanza, ma adesso si".
"Papà, ho $100 adesso. Posso comprare un ora del tuo tempo? Per favore vieni prima domani. Mi piacerebbe cenare con te."



Il padre rimase impietrito. Mise le sue braccia intorno al suo bambino e lo implorò di perdonarlo. Questo è solamente un avvertimento per ricordare a tutti voi che lavorate così duramente nella vostra vita. Non dobbiamo lasciare che il tempo ci scivoli via tra le dita senza averne speso un po' con le persone importanti della nostra vita, quelle vicino ai nostri cuori. Ti ricorderai di condividere che $100 valgono il tuo tempo con la persona che Ami? Se noi morissimo domani, la società per cui lavoriamo ci potrà facilmente sostituire in qualche giorno. Ma la famiglia e gli amici che ci lasciamo dietro sentiranno la perdita per il resto delle loro vite. E inizia a pensarci, noi mettiamo tutto ciò che abbiamo sul lavoro piuttosto che sulla nostra famiglia.



Alcune cose sono più importanti.