sabato 9 marzo 2013

Nonostante il freddo, la Fiducia

Buona Vita
ti ritieni una persona che si fida di se stesso? E del prossimo? Penso che le due cose siano molto legate l'una con l'altra. Kahlil Gibran, scrittore libanese, ha scritto che "Il dubbio o la fiducia che hai nel prossimo sono strettamente connessi con i dubbi e la fiducia che hai in te stesso". 

Nella società contemporanea ho l'impressione che stia prendendo il sopravvento il sospetto, la paura. Io e te ci troviamo a vivere in una società sfiduciata. Ma perché lo è ? Se accettiamo quanto scritto da Gibran, la sfiducia generalizzata dipende da me e te, perché in realtà non siamo in grado di fidarci del prossimo semplicemente perché non sappiamo fidarci di noi stessi. 


Come fare a fidarsi? 


In questo momento mi viene in mente la natura in diversi suoi aspetti. Forse, ti chiederai cosa c'entra la natura con la Fiducia. Domanda lecita a cui ti rispondo con alcuni esempi: 



Abbiamo la fortuna di vivere in un paese in cui ogni anno  si susseguono le quattro stagioni. Ora ad esempio ci stiamo avvicinando alla primavera. L'inverno sta finendo, ma non più di due settimane fa, molte zone dell'Italia erano sommerse dalla neve. Poi una piacevole ondata di tepore che ha fatto sbocciare i primi fiori e oggi la pioggia che dona Vita e che prepara alla rinascita. 
Penso ad un albero, ad una quercia. A primavera sbocciano i germogli, le foglie riempiono i suoi rami. Arriva poi l'estate, il caldo, e qualcuno, magari tu stesso, potrebbe trovare sollievo all'ombra di questa quercia. Poi sopraggiunge l'autunno e le foglie cambiano colore. Piano piano iniziano a cadere, una dopo l'altra. 

Ecco, per me, è proprio in questo momento che la quercia ripone la sua massima fiducia nella natura, in tutto ciò che la circonda. Sa che è il momento di riposarsi, di attendere l'arrivo della stagione che la accompagnerà e la farà diventare nuovamente rigogliosa. Ma per il momento dovrà armarsi di pazienza e sopportare il freddo che arriva, sopportare le folate di vento, il peso della neve sui suoi rami, le gelate. 


Nonostante il freddo, la fiducia in una nuova primavera. 


Un altro esempio che ci offre la natura sono gli animali. Conosci Jean-Jeacques Rousseau?

E' stato un filosofo, uno scrittore e un musicista svizzero. Una delle sue citazioni è la seguente: 
"Tutti gli animali diffidano dell'uomo, e non hanno tutti i torti, ma quando sono sicuri che non vuol fargli del male, la loro fiducia diventa così grande che bisogna essere più che barbari per abusarne."

Mi viene in mente il mio gatto, Miki, che per 18 anni ha vissuto con me. Appena preso si
nascondeva ovunque. Era impaurito. Non conosceva nessuno, la casa completamente nuova. Eppure son bastate un po' di coccole e la sua fiducia è diventata totale, nonostante i dispetti che ogni tanto mi "divertivo" a fargli.  

Se provi a tirare la coda ad un gatto potrebbe morderti, ma se in passato ti sei guadagnato la sua fiducia, tornerà da te a leccarti proprio dove ti ha morso. Il gatto ti sta semplicemente  facendo capire che a lui non piace che tu gli tiri la coda. Sta contestando il tuo gesto ma non sta mettendo in dubbio la sua fiducia nei tuoi confronti.

Fidarti di te stesso,  fidarti dell'ambiente che ti circonda, fidarti del tuo prossimo, diventa quasi una scommessa. Non si può sapere a priori cosa succederà, ma se anche tu, come me, vuoi vivere in una società basata sulla fiducia, non ti rimane che iniziare da te stesso. 

Io mi fido dell'essere umano. Mi fido della sua bontà intrinseca e mi fido di te che mi leggi. 

Che la Fiducia sia con te
Un abbraccio

Un Sorriso fiducioso è Vita

Ringrazio il mio Amico Paolo per la foto da lui scattata e per il titolo di questo post


11 commenti:

  1. Mi piace! Un Buon giorno pieno di Fidicia alla Vita Patric!Proprio oggi ,leggevo di come lo psicologo Seligman inizio'la sua ricerca verso lo studio delle "emozioni positive ". Racconta che un giorno,mentre stava strappando le erbacce dal suo giardino,la figlia continuava a giocare buttandola in aria ,cantando e ridendo .Questo lo fece arrabbiare molto perche' mentre lui le raccoglieva ,la figlia le disperdeva ,facendogli perdere un sacco di tempo.Lui si spazienti la sgrido' e lei si allontano' .Dopo un po' la bimba torno' e gli disse:"ti ricordi che dai 3 anni ai 5 ero una vera barba ,perche' piangevo e facevo tanti capricci ? quando ho compiuto 5 anni ,continuo' la bimba, ho deciso che non l'avrei mai piu' fatto ,e' stato difficile ,pero 'ci sono riuscita a smettere di far capricci ,tu potrai smetterla di essere cosi musone !"A queste parole Seligman rimase molto colpito e comprese di essere stato sempre musone ,e quindi portatore di atmosfere cupe che bloccavano la solarita' dei suoi figli e della sua casa.Comprese in realta' che non sapeva apprezzare quasi nessuna delle grandi oppurtunita' che la vita gli aveva messo a disposizione perche' sempre triste e insoddisfatto.Fu in quel momento che decise di smettere di essere cosi e di riconoscere le qualita' dei figli e di sviluppare le loro potenzialita'.Questo significava guardar dentro le loro anime per aiutarli a modellare la loro vita su quello che la natura aveva messo loro a disposizione ,senza cercar di stravolgere nulla. Credo sia importante ,prima di conceder fiducia agli altri ,di poter pensar con Fiducia alla Vita , questo pero 'non vuol dire essere incoscienti ed incauti ma saper affrontare le difficolta' con uno stato d'animo diverso .
    un festoso week end a tutti :)

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    1. La storia dello psicologo Seligman mi è proprio piaciuta. Grazie per averla condivisa. Mi fa pensare al mio essere Padre, ma non solo. Anche al mio essere Amico, figlio, compagno, collega, zio, fratello, clown.
      Riuscire a guardare dentro le anime di chi mi circonda, contattarle e accettarle per quello che sono con Fiducia nella Vita. Accettare me stesso. Con Fiducia nella Vita.

      Grazie
      Un abbraccio

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  2. Complimenti Patrick, mi piace questo modo di vedere le cose. Dalle mie parti in montagna ho scoperto che gli alberi cominciano a germogliare a metà febbraio, quando ci sono ancora metri di neve. Hanno fiducia che la primavera stà arrivando e si preparano. personalmente mi trovo spesso a non avere fiducia che la vita mi porta sempre i suoi frutti, fa parte del suo corso, io invece mi preoccupo solo del dramma che stò vivendo e non lavoro per quando la primavera arriverà. Ogni volta che finisce un periodo difficile e torna la primavera, mi stupisco sempre e mi dico "cavolo anche questa volta non mi è venuto in mente che era solo un momento!". Credo che sia importante vivere il momento come dicevi nel post dello stare, ma anche essere consapevoli che è un momento e che passerà per lasciar spazio ad un'altro momento, una specie di equilibrio tra distacco ed intensità, ancora una volta dobbiamo staccare il cervello ed accendere il cuore che ci dice dove andare. se penso ai vecchi del mio paese mi rendo conto che loro avevano molto meno di noi, non sapevano come sarebbero riusciti a arrivare al dopodomani ma erano molto più sereni di noi, avevano fiducia che la vita avrebbe portato loro qualcosa di positivo... a proposito di positività vi suggerisco di andare al cinema a vedere il film "il lato positivo", parla di due persone in difficoltà psichiche che riescono a trovare il lato positivo delle loro fragilità ed a trasformarle in un punto di forza. a me ed a mia mia moglie è piaciuto moltissimo! ciao e buona fiducia, Paolo Sacco

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    1. Il lato positivo :-) direi che potrei aggiungerlo alla lista dei film suggeriti su questo sito. Prima però voglio vedermelo e godermelo.

      Scrivi di "Accendere il Cuore", è una bella immagine. Mi capita anche a me di spegnerlo ogni tanto, o forse non è proprio un spegnerlo vero e proprio ma è un porre maggior attenzione a quanto il cervello ha da dirci distogliendoci volutamente da quello che il Cuore in connessione con la Vita ci indica.

      Fidarsi del nostro Cuore....se tutti noi lo facessimo, ci sarebbe finalmente la Pace su questa Terra, in ogni suo aspetto.

      Ciao Paolo...un abbraccio speciale a te e a tutta la famigliola

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  3. Sono d’accordo, soprattutto con l’ultima parte del commento al post
    “Credo sia importante ,prima di conceder fiducia agli altri ,di poter pensar con Fiducia alla Vita , questo pero 'non vuol dire essere incoscienti ed incauti ma saper affrontare le difficoltà con uno stato d'animo diverso”

    FIDUCIA nella VITA.
    Forse non si tratta di aver fiducia solo nel fatto che dopo l’inverno arriverà la primavera .. anche perché in questo modo si dà una connotazione non proprio “positiva” all’inverno, come se fosse un momento da dover sopportare a fatica, rimanendo li, inermi, in attesa del ritorno alla Vita e della Vita.
    Invece l’inverno è proprio la fase in cui la terra, sotto quel suo mantello di ghiaccio e freddo, maggiormente brulica di energia e potenzialità. Soltanto non si espone agli sguardi che si fermano in superficie. C’è ed è nel suo momento di massima forza. Una forza così delicata che quasi nessuno la sente, che culla ogni creatura tanto da permettere, ad alcune di queste, di riposare quasi senza sosta per mesi e mesi.
    L’inverno, come la primavera l’estate e l’autunno, è un’espressione della Vita. Una delle innumerevoli.
    E si ritorna sempre li, si tenta sempre di catalogare e dividere tutto: il bene dal male, la primavera dall’inverno, la Vita dalla Morte, la luce dal buio ecc..
    Invece a parer mio, l’unica soluzione è unire. Anche qui Mamma Natura ancora una volta ci insegna a Vivere: c’è forse una “linea” che divide l’inverno dalla primavera? O ce n’è una che divide nettamente la notte dal giorno? Tutto si unisce, tutto si mescola. Tutto fa parte dello stesso cammino, tutto, ogni creatura, ogni momento, ogni situazione, tutto è unito dall’Amore Divino e nell’Amore Divino (o chiamiamolo come preferisci) e si muove costantemente.
    Ti immagini se fosse sempre giorno, o ci fosse sempre il sole? O se fosse sempre primavera? Moriremmo tanto dolorosamente quanto se fosse sempre notte o inverno.
    Quindi ho fiducia nella Vita, nel suo eterno movimento, nel suo costante evolversi. E siccome io sono Vita ho fiducia in me, ma non sempre … anche la non fiducia fa parte di me e del tutto a cui attingo in ogni istante per creare la mia Vita, quindi l’accolgo e l’accetto. Ho fiducia nelle creature che mi circondano perché, come me, sono intrinsecamente buone, ma non sempre … a volte ci comportiamo come se non lo fossimo .. forse perché non siamo solo intrinsecamente buoni. Per sperimentare la luce abbiamo bisogno del buio ;-) (“qualcuno” l’ha chiamata “tensione evolutiva” J).
    Purtroppo però passiamo molti istanti a rinnegare la nostra parte egoista, la nostra parte scura, la nostra parte “ruvida”. Vorremmo essere perfetti, dividere la parte “buona” da quella “cattiva”. E più lottiamo e tentiamo di nasconderla, eliminarla, farla tacere, più prende forza (ma questa è un’altra storia J).
    Ho fiducia nella Vita che porterà la primavera, ma ho anche fiducia nella Vita che nel momento giusto porterà di nuovo l’inverno.
    Mi fido di te, un abbraccio.

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  4. Esiste una linea di demarcazione tra notte e giorno? Esiste una linea di demarcazione tra autunno ed inverno?
    Allo stesso modo non esiste un linea di demarcazione tra bene e male. Quello che per me è male per qualcun altro potrebbe essere bene e viceversa. E' solo un giudizio che io e te stiamo dando ad una situazione, ad uno stato, ad una azione, a noi stessi. Siamo luci, ombre e buio ma mi piace pensare che con la fiducia nel nostro essere e nell'accettazione di tutti gli aspetti di cui siamo composti, riusciamo ad esprimerci al meglio, senza vergogna, senza paura del giudizio.

    Mi fido dell'essere umano e penso che la bontà intrinseca prevalga, altrimenti ci saremmo già estinti...anche se chissà...siamo ancora in tempo per farlo ;-)

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  5. Buon pomeriggio .
    Pienamente d'accordo con quanto detto sopra .La vita e' in continuo movimento :l'infanzia si trasforma in giovinezza ,dalla givinezza si passa alla vecchiaia ,la salute in malattia e la malattia in salute ,La vita si trasforma continuamemte in morte e la morte in vita ,percio' dove si puo' porre una linea di separazione?le definizioni creano confusione perche'definire significa dividere .

    "Purtroppo però passiamo molti istanti a rinnegare la nostra parte egoista, la nostra parte scura, la nostra parte “ruvida”. Vorremmo essere perfetti, dividere la parte “buona” da quella “cattiva”. E più lottiamo e tentiamo di nasconderla, eliminarla, farla tacere, più prende forza"

    Prova a far l'esatto opposto :NON dividere ,NON nasconderla ,NON eliminarla ma UNISCI le due parti e vedi che succede , magari cosi' avrai una visione piu' ampia di te stesso/a, e in modo naturale, come avviene x la natura, saprai cosa fa nascere o far morire definitivamente.

    Un abbraccio :)

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  6. Vi saluto ricordandovi che non e' mai troppo tardi per cercar di migliorar e risanar le cose in qualsiasi rapporto umano . Buona foruna e buona VitAmor a tutti .Un bacio sul nasino a tutti :)

    cioe' con Rispetto .

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    1. Grazie per il rispetto :-) aggiungerei di risanare noi stessi in primis.

      Un abbraccio altrettanto rispettoso

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  7. e come canta il "pinguino " ma in versione piu' positiva : e se si e' capito il concetto e' perche' si e' intelligenti e si potra' tutti insieme migliorar ILLIMITATAMENTE ....:)

    grazie a te e a tutti voi .ciao

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