martedì 11 giugno 2013

Hai paura di morire?

Hai risposto si o hai risposto no alla domanda del titolo? 
Non importa, sia che tu abbia risposto in un modo o che tu abbia risposto nell'altro ti chiedo un po' di pazienza e un po' di sana curiosità e scoprirai la relazione che lega la Morte con il blog di Buona Vita. 

Innanzitutto, lo sai che anche tu prima o poi morirai? Lasciamo stare per un momento discorsi quali l'immortalità dell'Anima, la reincarnazione o simili, ma soffermiamoci considerando solo quello che è la realtà che conosciamo e di cui siamo consapevoli. 

Nasciamo, viviamo e moriamo. Questo è il ciclo vitale che stiamo vivendo in questo momento su questa Terra. 

Lo sai che potresti morire anche oggi stesso?
Io ne sono consapevole. Questo non significa che stamattina mi sono alzato e il primo pensiero che ho fatto è stato: "Oh mio Dio oggi potrei morire" però non posso far finta che questo pensiero non ci sia. Non posso fuggire a questa realtà e non lo puoi fare nemmeno tu. Posso far finta di essere immortale ma sto semplicemente mentendo a me stesso. 


L'unica cosa che possiamo fare è accettare la Morte come unica certezza della nostra Vita. 

"Accolta la caducità dell'esistenza, occorre poi imparare a vivere tutta l'espansione della Vita e tutto il suo contrarsi, perché questa è la condizione del mortale che nessuna narrazione può modificare" (Galimberti). 

Quanto scritto finora si basa sul pensiero Esistenzialista, una dottrina che Sartre definisce ottimistica in quanto pone le sue fondamenta sulla centralità dell'Uomo e sulla capacità di quest'ultimo di creare il suo destino con le azioni che liberamente sceglie di fare o non fare. 
Sartre continua sostenendo che gli uomini sono diventati quello che sono attraverso l'azione, ovvero l'uomo diviene ciò che ha scelto di essere, liberamente. "L'uomo è condannato ad essere libero ed è pienamente responsabile del suo essere". 

Vivere è quindi una scelta, una scelta composta da un'infinità di altre scelte che quotidianamente decidiamo di fare. 
Questo continuo scegliere fa nascere dei dilemmi: la scelta che ho preso è la scelta giusta o sbagliata? Se avessi scelto B invece di A sarebbe andata meglio? Ogni scelta, per piccola o grande che sia può porci di fronte a questo dilemma. 

Vi racconto una storiella Zen: 

Un bambino per il suo quattordicesimo anno riceve un cavallo in regalo e tutto il villaggio esclama: "Che meraviglia". Il maestro Zen dice: "Vedremo". 
2 anni dopo il bambino cade da cavallo e si rompe una gamba. Tutti al villaggio esclamano: "E' terribile". Il maestro Zen dice: "Vedremo". 
Scoppia la Guerra e tutti i giovani del villaggio partono per andare a combattere tranne il ragazzo con la gamba rotta. Tutti al villaggio dicono: "Che meraviglia". 
E il maestro Zen dice: "Vedremo". 

La nostra esistenza è il risultato di scelte che abbiamo fatto in passato. Certo, alcuni avvenimenti come quelli accaduti nella storia Zen qui sopra non li scegliamo, ma possiamo comunque scegliere il modo in cui le affrontiamo. 

Quello che ci appare come un male in realtà sarà un bene e quello che ci appare come un bene porterà a qualcosa di male. 
In realtà, come abbiamo visto, il bene e il male sono relativi. 
Quello che io e te possiamo cercare di fare è di prendere delle decisioni sagge ed efficaci. 

Quando ci troviamo di fronte ad un bivio e si prospettano di fronte a noi due o più strade potremmo porci alcune domande: 

- la scelta che sto per fare mi auto-limita? 
- sto scegliendo per me o sto facendo scegliere a qualcun altro per me? Quando è che ho smesso di scegliere per me? 
- ogni scelta implica l'assunzione di responsabilità. Me la sto prendendo? Oppure sto scegliendo quello che viene senza poi essere in grado di accettarne le conseguenze?

E qui rientra in gioco la Morte. Si perché per gli esistenzialisti la morte è, o dovrebbe essere, il vero motivatore della nostra Vita. 
Io non so quando morirò e non lo sai nemmeno tu. 
Quindi oggi potrebbe essere il mio ultimo giorno di Vita. Cosa farei? Forse rischierei molto di più sapendo che oggi è il mio ultimo giorno di Vita.
Io voglio essere protagonista della mia Vita. E tu? 
Come possiamo esserlo? Rischiando, scegliendo strade che alle volte ci sembrano tortuose, quasi impraticabili, ma c'è una parte di noi che ci dice: vai. Quella parte alcuni la chiamano Cuore,  altri la chiamano Anima, altri ancora la chiamano istinto o sesto senso. 

Fare questo tipo di scelte ci permette di diventare protagonisti e non rimanere spettatori della nostra Vita. 
E' più facile lasciarsi trasportare dalla massa, è più facile scegliere la strada in discesa, è più facile farci dare un passaggio, è più facile sedersi di fronte ad un bivio e nel dubbio tornare indietro. 
E' questo quello che vuoi per la tua Vita? 

E' sicuramente più impegnativo prendersi dei rischi, uscire dai soliti schemi abitudinari per provare dell'altro, scoprire nuove traguardi, nuove mete. 
Puoi stare tutto il giorno disteso sul divano a guardare la TV ma questo non ti porterà da nessuna parte.  
Cos'è veramente importante per te? Quali sono i tuoi sogni e e i tuoi desideri? 
Nella Vita c'è un tempo per tutto e quando questo tempo è passato non puoi tornare indietro. 
La Vita non è infinita e non è detto che domani potrai avere la possibilità di farlo. 
Hai l'abitudine a tirarti indietro? La prossima volta che ti succede pensa a questo post e prova a fare qualcosa di diverso. 

Ti avviso che scegliere strada diverse, strade non abituali, strade "pericolose" potrebbe creare dei conflitti con le persone che ci stanno intorno, ma so anche che se hai avuto il coraggio di scegliere una strada "pericolosa" non ti spaventerà affrontare i conflitti che potrebbero scaturirne. 
Per Sartre il conflitto interpersonale è inevitabile ma allo stesso tempo è una componente essenziale in una relazione autentica. 
Le persone che più irritano sono alle volte le persone di cui si ha più bisogno. Il confronto e il conflitto sono degli stimoli per la crescita e quindi impariamo ad affrontare i conflitti perché sicuramente ci stanno donando un punto di vista diverso dal nostro. 

La Vita è Folle e vissuta con un po' di Follia diventa più divertente e gioiosa. Accettando l'incertezza, le contraddizioni della Vita sarà più semplice apprezzare veramente i piaceri quotidiani della Vita. 

Buona Vita

Pat SmIly

Un sorriso è Vita...anche di fronte alla Morte