giovedì 24 ottobre 2013

Conosci il rumore del silenzio?

Ci sono momenti nella Vita in cui il nostro umore non è proprio alle stelle. Anzi, ci sono momenti in cui siamo proprio giù sia a livello energetico, sia a livello emozionale che a livello mentale.
Cosa fare in questi momenti? Difficile dare una risposta. Sicuramente ci sono diverse vie da percorrere.



Il mio pensiero è che certi momenti arrivano e non arrivano a caso. Sono un segnale. Un segnale che il nostro corpo ci manda per dirci che c'è qualcosa che non va.
Viviamo nella società del "fare fare fare", che ci occupa la maggior parte del tempo disponibile a discapito del nostro benessere, del nostro equilibrio.

Proprio in questo momento sto guardando fuori dalla finestra. Vedo i colori accesi dell'autunno che si confondono con il grigio di una giornata piovosa. Ho messo fuori il naso dalla porta e ho sentito il profumo tipico dell'autunno: l'umidità nell'aria, il profumo delle foglie cadute che si mescola a quello della terra che le sta accogliendo.

La Natura ci potrebbe insegnare molte cose, se solo la stessimo ad ascoltare o la osservassimo. La Vita è fatta di cicli, si è sviluppata in maniera ciclica.


Pensiamo ad una quercia, storicamente considerato un albero sacro, venerato da più popolazioni. Simboleggia forza, longevità e robustezza.
Eppure, ogni anno, la quercia "muore" d'inverno. E ogni anno la quercia rinasce ancora più forte e robusta a primavera. La quercia è uno degli alberi più longevi.

Pensiamo ora al mondo animale. L'orso, come la quercia, simboleggia la forza, la resistenza, eppure ogni anno anche l'orso, d'inverno, si cerca una caverna e se ne va in letargo.
Per gli indiani d'America l'orso simboleggia l'introspezione. L'orso si chiude in un lungo silenzio nel quale sembra cercare risposte alle sue domande. Domande alle quali solo lui può rispondere. Imparare dall'orso questa introspezione per capire quali sono i nostri desideri. E' solo attraverso il silenzio che possiamo capire quello che realmente desideriamo dalla nostra Vita.

Come ottenere il silenzio in questa società in cui tutto scorre al ritmo della frenesia? Siamo in continuo costante movimento e quando ci fermiamo tendiamo a riempirci comunque la testa con immagini (TV, Facebook, videogame) o con parole (libri, giornali) o con suoni (chiacchiere, rumori di sottofondo).
La nostra testa continua a macinare informazioni su informazioni. Siamo talmente programmati a "fare" che anche di notte non riusciamo a dormire serenamente. Il nostro sonno è agitato da pensieri che immettiamo di giorno e che analizziamo di notte senza nemmeno accorgercene.

Ti è mai capitato di svegliarti nel pieno della notte con un pensiero? Senza accorgertene la tua mente ha continuato a girare e a produrre miliardi di connessioni tra i suoi neuroni. E te li rimanda sotto forma di sogni movimentati, alle volte incubi, alle volte ti fa svegliare nel pieno della notte.
La mattina può succedere che ti svegli e ti chiedi: "ho dormito stanotte? Mi sembra di essere più stanco di quando sono andato a letto. "

Osho diceva che l'uomo ha completamente smarrito il silenzio. Anche quando non stai facendo nulla, non sei in silenzio, la mente continua a fare una cosa o l'altra. A causa di questo incessante chiacchiericcio interiore, non ti relazioni ad alcunché. Non sei connesso nemmeno con le persone che ami, perché questo chiacchiericcio è sempre presente. 

L'orso e la quercia, ma di esempi come questi ne siamo circondati in natura, ci mostrano come sia importante sottrarsi a questo chiacchiericcio e alla frenesia di questo mondo, dalla furia dei nostri pensieri.
C'è un tempo per tutto: c'è il tempo per l'azione e c'è il tempo per il riposo. C'è il tempo per pensare e c'è il tempo per il silenzio.

Solo nella calma possiamo riuscire ad ascoltare la nostra voce interiore. Dentro di me e di te esiste una vocina molto saggia che facciamo sempre più fatica a contattare. Quella vocina ci può dare risposte a tutte le nostre domande e la soluzione a tutti i nostri problemi. Questa vocina va ascoltata e puoi ascoltarla solo se riuscirai a fare silenzio dentro di te.

Se ci ammaliamo è il nostro corpo che ci sta dando un segnale. Qualcosa non va. Ci ammaliamo perché non abbiamo ascoltato la nostra voce interiore.
E allora decidiamo di curarci. Ma cosa vuol dire "Curarsi" per la maggior parte di noi occidentali? Vuol dire prendere medicine per ritornare ad essere in forma subito. Il nostro mondo frenetico non ci permette di stare male per troppo tempo. Il nostro mondo ci insegna che la sofferenza può essere evitata. E quindi continuiamo a non ascoltare la nostra saggia vocina interiore.
Quante volte ti senti stanco o stanca? Alle volte non ce la fai quasi ad andare oltre. Se ti ascolti, c'è una vocina dentro di te che da tempo ti sta dicendo:

"Fermati. Ho bisogno di riposo, ho bisogno di trovare un po' di pace. Spegni quel cervello, fa tanto rumore per nulla e tu non mi senti. Non senti quello di cui hai realmente bisogno e soprattutto non senti quello che realmente desideri". 

Anche il nostro corpo segue i cicli della natura. D'inverno il nostro bioritmo si modifica. Le ore di sole sono inferiori, il freddo si fa sentire, e la produzione dei nostri ormoni cala per poi aumentare nuovamente con l'arrivo della primavera.

Qualcosa non mi torna. 

A settembre, con l'arrivo dell'autunno, inizia nuovamente tutto. La scuola, i vari corsi a cui ogni anno decidiamo di iscriverci, il lavoro, crisi permettendo, ed è proprio in questo periodo che si preparano i budget per l'anno successivo, e si chiede o ci viene chiesto il massimo dello sforzo per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Tutto questo proprio in coincidenza con l'arrivo dell'autunno, quando le giornate si accorciano, il nostro bioritmo cala, la quercia si spoglia dei suoi pensieri e l'orso decide di cercarsi un bel ripostiglio per recuperare le ore di sonno perse durante l'estate.

Noi esseri umani, in barba a quello che la Natura ci suggerisce, decidiamo di iniziare a dare il massimo proprio in questo periodo, quando i nostri livelli energetici sono naturalmente in calo.  Per poter stare al ritmo imposto da questa società, iniziamo allora a prendere integratori di ogni sorta. Alle volte questi integratori non bastano e qualcuno ci dice che se non abbiamo le energie e magari siamo pure un po' tristi, non può che essere la depressione.
La depressione, questa misteriosa malattia comparsa in questi ultimi decenni e che sta spopolando nella nostra società.

Una volta, quando si avvicinava l'inverno, i ritmi di lavoro calavano. Si lavorava a pieno ritmo d'estate, si coltivavano i campi, si portava al pascolo il bestiame. Tutto questo da primavera fino a settembre. Si dava il massimo quando il nostro corpo era predisposto per dare il massimo. Seguivamo i ritmi naturali della natura di cui noi esseri umani facciamo parte. Si andava a letto poco dopo che il sole era calato, quando diventava buio. D'estate si stava svegli un po' di più e d'inverno si dormiva un po' di più.

Oggi, quando dovremmo essere al massimo delle nostre energie invece andiamo in ferie. Diamo il massimo durante il periodo in cui il nostro corpo ci chiederebbe naturalmente di fermarsi un attimo. Di calare i ritmi, di spegnere i nostri pensieri, esattamente come fanno la quercia e l'orso d'inverno.
A differenza dell'orso e della quercia,  è proprio in questo periodo che ci spremiamo maggiormente, arrivando alla primavera che le nostre energie sono spesso già compromesse. Le giornate si allungano, il sole scalda, e noi siamo già stanchi. Ci prescrivono altri integratori e in altri casi ti chiedono: "sei senza energie e magari ti senti un po' triste? Si? Allora sei depresso".

Per stare al ritmo sei quasi obbligato a prendere le medicine che ti prescrivono. "Vedrai che in poco tempo ti sentirai meglio" ti dicono.
Abbiamo cambiato il ciclo naturale e biologico della nostra Vita. Seguiamo logiche che non hanno nulla di naturale.
Abbiamo creato malattie che non esistevano: depressione, burn-out, iperattività. Tutte malattie di questa società frenetica che non ti permette di stare a casa a curarti un'influenza semplicemente riposandoti. No, abbiamo l'aspirina, l'antibiotico, il tachiflu e chi più ne ha più ne metta.
Ci si imbottisce di medicine che hanno l'unico effetto di eliminare il sintomo senza curarne la causa. E ci avvelenano di sostanze chimiche che il nostro corpo non è naturalmente abituato a smaltire. Assumiamo medicine per non sentire la sofferenza.
Ci hanno insegnato che la sofferenza può facilmente essere eliminata.
Ci hanno insegnato che possiamo essere in forma e nel pieno delle nostre energie 365 giorni all'anno.

Nel frattempo la quercia si sta spogliando e si sta preparando ad un nuovo inverno durante il quale, ascoltando il suo "corpo", si ferma, naturalmente, seguendo i suoi bioritmi. L'orso si sta già trovando un posto comodo per riposare e si rifocilla in previsione di un nuovo inverno.
La quercia e l'orso accolgono quello che c'è. Non cercano di cambiare il corso della Vita, della Natura.  L'inverno potrà essere freddo e lungo. Potranno soffrire il freddo e la fame. Questo loro lo sanno, ma sanno anche che a marzo ci sarà una nuova primavera. Accolgono questo periodo della loro Vita, senza uso di medicine, ricostituenti o anti-depressivi. Eppure sopravvivono all'inverno. E al risveglio sono nuovamente forti, e carichi di energia.

E' questa la Vita che stiamo decidendo di Vivere, di accettare. Ma  è veramente questa la Vita che vogliamo vivere? Stiamo vivendo una Buona Vita?

Ascoltare il ritmo naturale della Vita, prendersi veramente Cura di se stessi significa accettare che ci siano dei cicli nella Vita. Alla gioia si sussegue la sofferenza, alla debolezza seguirà la forza, un pianto ad un sorriso, ad un battito accelerato sussegue un battito calmo, ad respiro affannoso un respiro tranquillo. Allo stesso modo una nuova alba seguirà alla notte. Ad un inverno seguirà una nuova primavera. La quercia e l'orso lo sanno e lo accettano.

Questo post vuole semplicemente offrirti uno spunto su cui riflettere.
Prova per un attimo a spegnere i tuoi pensieri. Stai in silenzio.

Ascolta il rumore del silenzio.

Solo così potrai riuscire ad ascoltare la tua vocina interiore. Lei ha le risposte alle tue domande. Lei è saggia. Lei ti dirà se è questa la Vita che vuoi vivere. Lei ti dirà se è ora di fermarti. Lei ti dirà se è ora di cambiare ed andare incontro ai tuoi sogni. Lei ti dirà se stai scegliendo il meglio per te in questo esatto momento.

Al di là delle nuvole risplende sempre il sole. Le nuvole sono i tuoi pensieri, il sole è la tua vocina.

Ti auguro di riuscire ad ascoltarti
e questo augurio lo faccio anche a me stesso.

Buona Vita

Pat SmIly

Un sorriso è Vita...un sorriso silenzioso che sa di ascolto