domenica 19 gennaio 2014

Mens sana in corpore sano

Buona Vita

ti piacerebbe essere Felice? Penso di conoscere la tua risposta. 
Se lo sei già, sono Felice per te. Se non lo sei, non disperare. Sei in buona compagnia. 
Un giorno, non molto tempo fa, mi sono imbattuto in un sito: 
Essere Felici per Sempre

Subito ho pensato: wow! E incuriosito ho iniziato a leggere. 

E' un blog gestito da Cristiano e Rosalba con cui ho avuto modo di scambiare due chiacchiere. Abbiamo sicuramente molti punti in comune. Dal 2007 stanno approfondendo l'argomento della Felicità e in un ebook, che potrai scaricare gratuitamente dal loro blog,  raccontano la loro esperienza, i loro studi su questo affascinante argomento, e di come questo percorso che hanno intrapreso assieme abbia cambiato la loro Vita.

Di seguito un estratto di uno dei post tratto dal loro blog. Si intitola "Mens sana in corpore sano: la salute come condizione naturale". 

Il ciarlatano studia le malattie negli organi colpiti, dove non trova altro che effetti già avvenuti, e non arriverà mai a una fine; perché anche se uccidesse mille persone per studiare questi effetti, rimarrebbe sempre un ignorante per quello che riguarda le cause. Il vero medico studia le cause delle malattie studiando l’uomo universale.”

Paracelso (1493-1541)

In noi c’è un’energia che scorre, un’energia presente ovunque. E’ lei che regola ogni cosa nell’universo, è lei che fa nascere, crescere e morire ogni cosa. E’ lei che nutre e feconda. E all’uomo è data la grande possibilità di interagire con essa per rendere manifesti i propri sogni e le proprie idee. Nell’uomo lei si evolve rendendolo perfettibile. Quest'energia è la forza motrice di tutti i processi presenti nell'universo.

Ribadisco, non per pedanteria ma per amor di precisione, che ciò che scrivo non è un dogma, ma soltanto la mia idea, da cogliere semmai come spunto di riflessione. E’ il mio pensiero e lo porto avanti perché ci credo, perché mi fa stare bene, perché l’ho scelto e in esso baso le mie azioni.

L’uomo è natura e alle fondamenta della natura c’è il benessere e la felicità. Avete mai visto un leone disperarsi perché ha perso la sua preda? E una pecora che soffre d’insonnia o emicrania? E una formica che si preoccupa di che fare della propria vita? O un cane ansioso di terminare lo scodinzolio per il padrone perché ha altro da fare e non ha tempo da perdere?

Tutto in natura gode di uno scopo fornito da quest’energia che veicola attraverso le sue creature. E se l’uomo è natura, anch’egli ha una guida interiore da seguire. Ma l’uomo è anche l’unico essere vivente in grado di stressarsi e auto-lesionarsi, capace di rinnegare i propri istinti . Perché? Ci hanno insegnato che per ogni male c’è una soluzione (esterna) da adottare. Molte culture affrontano il problema al contrario: la soluzione è dentro noi. La domanda giusta da chiedersi non è: come faccio a guarire da questa malattia? La domanda giusta è: come ho fatto a rendere manifesta questa malattia in me? Quale comportamento devo cambiare? Per capire ciò bisogna essere estremamente sinceri con se stessi e riconoscere tutti quegli atteggiamenti sbagliati che adottiamo (odio qualcuno, provo invidia, questo lavoro mi annoia, non riesco a perdonare, ho del rancore per ecc...)

Ogni blocco che creiamo a questa energia porta dei conflitti, dello stress. Questo stress è la causa di ogni male che perseguita la vita degli esseri umani. Per fortuna molti medici hanno intrapreso la via che conduce all’apprendimento di quegli aspetti della nostra vita che contribuiscono a minare la salute, piuttosto che alla già calpestata strada che porta a prendere pillole e droghe per risolvere il problema. La pratica della medicina comportamentale e i metodi che insegnano alle persone a pensare che prima di tutto bisogna amarsi, comportandosi in modo sano e volendosi sentire sani, si stanno diffondendo sempre più. La salute è innanzitutto una scelta, un’iniziativa individuale. E quando un numero sufficiente di persone intraprenderà questa via e si rifiuterà di ottenere semplici ricette dal proprio medico, le medicine non avranno più senso di esistere, o perlomeno non saranno più la norma come mezzo per riacquistare la salute. Come fanno certe persone a non ammalarsi mai se non l’indispensabile per sviluppare anticorpi, a morire di vecchiaia e non di qualche assurdo male? L’unica via per il benessere è accettare incondizionatamente il fatto che noi siamo Amore e lasciar veicolare quest’energia vuol dire unirsi al Tutto per poter così godere di buona salute. Dobbiamo accettare il fatto che siamo parte di qualcosa di grande e siamo un tutt’uno con essa. Capire ciò vuol dire vivere intensamente il presente, dimenticandosi delle preoccupazioni, regalandosi al mondo, alla vita, consapevoli che tutto ciò che diamo tornerà perché siamo inseriti in un contesto dove tutto si bilancia.

Escludendoci invece da questo contesto non permettiamo all’Amore di veicolare, diventando noi stessi una cancrena del Progetto. Automaticamente saremo espulsi, in un modo o nell’altro. Ci sono malattie che colpiscono solo l’essere umano, alcune delle quali sono apparse durante la nostra epoca e pochi secoli fa non c’erano. Malattie dell’uomo moderno, evoluto(?), delle quali le tribù indigene non ne conoscono neanche l’esistenza.

Ma una soluzione a tutto questo c’è. Uno dei mezzi più importanti, concessi all’uomo dalla natura per poter sopravvivere e stare bene, è il pensiero. Dal pensiero nasce ogni cosa. Bisogna distinguere però i diversi tipi di pensiero, da quelli che ci aiutano a progredire, a stare bene, a quelli che ci immobilizzano e ci fanno male. C’è un pensiero caotico e portatore d’ansia e c’è un pensiero silenzioso, che parla al cuore, calmo, amorevole e che fa provare pace. Più che pensiero forse è meglio definirlo sentire.

Azzittire il turbinio di pensieri prodotti dalle nostre informazioni sensoriali è indispensabile per raggiungere la quiete interiore. C'è chi canta, chi si dedica al proprio hobby, chi prega, chi contempla oppure medita per raggiungere questo stato. E se non riusciamo a fare niente di ciò, basterà che ci raccogliamo in silenzio, isolati quanto più possibile dal rumore esterno e mettendo a tacere la mente.

Il silenzio è qualcosa che si dovrebbe sperimentare ogni giorno. Dovremo concederci sempre dei momenti di calma, dei momenti senza parole. Quando consentiremo alla nostra parte spirituale di dominare sul resto, allora troveremo quell’Amore di cui parliamo. Amore che ci aiuterà e ci indicherà la strada per riuscire ad affrontare qualsiasi problema. Osservando la parte emotiva che il problema scatena in noi, diventeremo lentamente osservatori dell’emozione generata e non più vittime. Focalizzare la nostra consapevolezza interiore sulla negatività dell’emozione ci aiuterà a distaccarcene. Una volta distaccati potremo vedere l’emozione per quello che è. Né positiva, né negativa. Solamente una forma di energia che presto vedremo scomparire.

Essere osservatori basterà a dissipare le nostre sensazioni di tristezza, di ansia, di rabbia, di paura e tutte quelle altre che portano il nostro fisico ad ammalarsi. Man mano che il nostro coinvolgimento emotivo diminuirà, il nostro problema scomparirà e si farà largo la soluzione. Distaccandoci e osservando l’energia che è in noi, ci separiamo dal dolore e liberiamo il problema.

Per fortuna in molti Paesi si è intrapresa questa strada e si è capita l’importanza di riscoprire la propria natura, di trascendere il pensiero per raggiungere l’essenza di ciò che siamo. Nei programmi ministeriali di molte scuole, soprattutto del sud America, sono inserite ore dedicate al self-help, alle tecniche meditative e conoscitive del Sé. Comprendere e accettare la propria natura divina è indispensabile per il raggiungimento del benessere, della felicità. E quando lo avremo fatto, niente ci potrà più fare paura, neanche la morte, in quanto abbiamo fatto nostra l’idea che non moriremo, ma il nostro spirito cambierà semplicemente dimora, forma, oppure tornerà alla sorgente. Comprendendo la nostra natura capiremo che ciò che è importante è solamente l’amore che proviamo per noi e per il prossimo. Negli altri non vedremo più sconosciuti ma fratelli e sorelle, dentro i quali scorre la stessa energia presente in noi. Capiremo che facciamo tutti parte della stessa famiglia, quella umana.

Concludendo: ogni pensiero si ripercuote nel mondo fisico materializzando nel nostro corpo sensazioni. E’ facile capire quindi quali pensieri ci fanno stare bene e quali ci procurano ulcere, mal di testa o altro. E l’unico modo per risolvere problemi di salute in modo sano e naturale è adottare un comportamento psico-fisico salubre, distaccandosi dai cattivi pensieri, e quindi dalle loro emozioni. Ciò sarebbe meglio farlo prima di aver raggiunto un punto di non-ritorno. Le emozioni sono reazioni fisiologiche ai nostri pensieri e noi siamo gli unici responsabili di ciò che pensiamo. Un pensiero tossico inquina la nostre azioni e porta il nostro corpo in uno stato di squilibrio energetico. E dato che siamo energia e quest’energia è ovunque, è ovvio che ciò che pensiamo ha ripercussioni anche nel mondo che ci circonda.

Bruce Lipton, biologo cellulare conosciuto per le sue ricerche riguardanti le relazioni fra attività genetica, ambiente e pensiero e autore del libro “La Biologia delle Credenze - come il pensiero influenza il DNA di ogni cellula” ( vincitore del premio “Miglior libro di scienza”), descrive così ciò che accade: “Un pensiero positivo risuona con un'azione positiva. I tuoi pensieri creano non solo l'ambiente dentro di te, ma attivano strutture di risonanze nell'ambiente che ti circonda, le quali attirano fenomeni verso te. Essenzialmente creiamo il nostro mondo attraverso i nostri pensieri e credenze”.

Buona salute a tutti!

Cristiano M.



Buona Vita 
Pat SmIly

Un Sorriso è Vita....ancor di più se il sorriso è il risultato di una mente sana in un corpo sano