martedì 8 aprile 2014

Cos'è quello figlio mio?

Buona Vita

il post precedente a questo si intitolava Le 5 frasi da pronunciare più spesso ai bambini...e agli adulti.
Scrivevo del nostro lato bambino e di come ce lo portiamo dietro con noi per tutta la vita. 
Mi sono soffermato sull'importanza di alcune frasi da pronunciare ai propri figli e alle persone che amiamo. 
Queste frasi sono: 

Ti voglio bene
Capisco come ti senti
Mi piace giocare con te
So che ci riuscirai. 
Mi sei mancato/a. 

Te le ricordi? Le hai utilizzate? 
Puoi dirle anche in questo esatto momento. Prendi il telefono e chiama la persona a cui desideri dirlo. 
Oppure alzati da dove sei e avvicinati a lei o a lui. Mi immagino la scena. I tuoi occhi nei suoi, i suoi occhi nei tuoi: 

Ti voglio bene


Che sensazioni provi quando ti senti dire queste parole? Piacevole? Forse è la stessa sensazione che prova la persona a cui l'hai appena detto. 

E se è importante dirlo ai proprio figli, è altrettanto importante dirlo ai propri genitori. 
Alle volte ci dimentichiamo quello che hanno fatto per noi. Alle volte rischiamo di perdere la pazienza con loro. E magari diamo la colpa alla vecchiaia. 
Ci stiamo privando della possibilità di comunicare con loro e di vivere il presente assieme a coloro che ci hanno cresciuto. 

So che qualcuno avrà qualcosa da recriminare nei confronti del padre o della madre, forse anche tu che mi stai leggendo. 
Ogni padre e ogni madre ci cresce secondo gli insegnamenti che ha ricevuto. Alle volte vanno oltre e aggiungono qualcosa di proprio.  

Lo so, non è sempre facile pronunciare certe parole. Sono il primo ad ammetterlo. Ad alcuni viene facile, ad altri un po' meno. Per taluni è quasi un muro insormontabile da superare. 

Ricordo la gioia che ho provato a segnare un gol con mio papà sugli spalti. Era una domenica mattina. Faceva freddo, il terreno era congelato. Ricordo ancora le sensazioni. 
Mio papà aveva lavorato tutta la notte in pasticceria. Ed è venuto comunque a vedermi. 
Ho segnato e lo ricordo come un momento davvero speciale. 

Alle volte idealizziamo il concetto di mamma e di papà. Li vorremmo avere tutti e due per noi e solo per noi, dimenticandoci che anche loro hanno dei sogni da realizzare, anche loro hanno dei desideri,  esattamente come li abbiamo io e te. 
Io ho questo ricordo del calcio, e anche se mio papà non è venuto spesso a vedermi, mi porto nel Cuore quel ricordo.

E cosa dire delle volte in cui non ci ricordiamo quello che i nostri genitori hanno fatto per noi? Non ce lo ricordiamo perché eravamo troppo piccoli, o perché abbiamo ritenuto che fosse ovvio così. Nella Vita, e ne sono sempre più convinto, non c'è assolutamente nulla di ovvio. Un abbraccio non lo è. Un Ti voglio bene non lo è. Una carezza non lo è. Giocare assieme ai propri figli o giocare assieme ai propri genitori non è ovvio. 

Esattamente come rispondere con il sorriso sulle labbra alla stessa domanda per ventuno volte di fila non è ovvio. 

Questo video parla proprio di queste ventuno domande. Ventuno domande in cui un padre chiede al figlio: "Cos'è quello figlio mio?"

Buona visione e Buona Vita

Pat SmIly
Un sorriso è Vita...grazie mamma, grazie papà...questo sorriso è per voi.