sabato 11 ottobre 2014

La ragazza che sta cambiando il mondo

Un paio di anni fa ho pubblicato su questo blog un post su Malala Yousafzai. 

Te lo ricordi? 

Se vuoi rinfrescarti la memoria o se non lo avevi letto puoi rileggerlo cliccando su questo link

Malala e il suo coraggio di sognare


Il 9 ottobre del 2012 è stata vittima di un attentato da parte di un gruppo di talebani. Era sul pullman che la stava accompagnando a casa da scuola quando le spararono dei colpi alla testa e al collo. Si salvò e il 10 ottobre 2014,  a distanza di 2 anni, Malala viene insignita del premio Nobel per la Pace "per la loro lotta contro la soppressione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all'istruzione" . 

Oggi Malala ha solo 17 anni ed è la più giovane vincitrice di tutti i tempi di un premio Nobel. 

Il suo impegno per l'affermazione dei diritti civili e il diritto all'istruzione delle donne nei paesi musulmani la rese celebre già all'età di 13 anni quando scriveva delle condizioni precarie delle bambine che volevano frequentare la scuola in una zona del Pakistan occupata dai Talebani. 

"Dateci penne oppure i terroristi metteranno in mano alla mia generazione le armi"

Questo è il motto di Malala, e anche il giorno in cui riceve il premio Nobel, lei è a scuola, come se fosse un giorno del tutto "normale". Ma la "normalità" è soggettiva, e se per noi italiani, per noi europei, è normale mandare i propri figli a scuola, non si può dire altrettanto dei figli, in particolar modo se femmine, di un Pakistano o di un Afgano. Vivono infatti in stati in cui l'integralismo religioso combatte l'istruzione prima di tutto, in modo tale da poter lasciare le persone che comanda nell'ignoranza. 

"Non mi importa di dovermi sedere sul pavimento a scuola. Tutto ciò che voglio è istruzione. E non ho paura di nessuno."

Nonostante le minacce, nonostante i Talebani l'abbiano condannata a morte, nonostante l'attentato subito, Malala continua coraggiosamente a camminare sulla strada che la sta portando alla realizzazione del suo sogno. Il sogno di un mondo in cui tutte le bambine possano avere il diritto di andare a scuola senza paura di subire ritorsioni.

"Ho sognato di un Paese in cui l’istruzione sia un diritto per tutti. Io ho dei diritti. Ho il diritto all’istruzione. Ho il diritto di giocare. Ho il diritto di cantare. Ho il diritto di parlare. Ho il diritto di andare al mercato. Ho il diritto di parlare in pubblico".

Di seguito il commovente video di Malala e il suo discorso alle Nazioni Unite. 






Buona Vita Malala 

Grazie per il tuo coraggio, grazie per la tua compassione, grazie per l'Amore che stai diffondendo

Pat Smily :-) 

Un sorriso è Vita...e per ogni bambina che grazie a te potrà andare a scuola, il mondo sorriderà un po' di più.