domenica 1 marzo 2015

Come Stai?

Felice giornata, 

come stai? 

Bella domanda vero? Io alle volte non so proprio come rispondere. 
Cosa vuol dire "come stai?". 

Da quale punto di vista? 
E' davvero troppo generale come domanda. 


In effetti una domanda del genere richiederebbe un'analisi ben più dettagliata e considerare innumerevoli, se non infiniti, aspetti. 

Posso ad esempio stare bene dal punto di vista della salute, o almeno pensare di esserlo. Ho risposto spesso e volentieri di stare bene per poi scoprire di soffrire di pressione alta. 

Posso stare bene perché ho un lavoro, e in questo periodo in cui molti non ce l'hanno, in cui molti sono in cassa integrazione, in cui molti hanno la propria azienda che non gira come dovrebbe, già avere un lavoro e ricevere uno stipendio regolare dovrebbe essere un elemento per dire sto bene. 
Ma il lavoro che sto facendo è realmente quello che desidero fare nella mia vita? Sto realmente bene nel posto di lavoro in cui mi trovo? O mi sto adattando ad una situazione per necessità?

E poi posso stare bene in quanto ho accanto a me persone che mi Amano. Un compagno, una compagna, dei figli, dei genitori, degli amici. Eppure spesso succede che ci focalizziamo su quello che non c'è e ci dimentichiamo di quello che c'è. 

Posso stare bene in quanto oggi, uscendo in giardino, ho visto un prato pieno di fiori, la primavera non è molto distante, ma posso stare bene se considero i disboscamenti, se considero le trivellazioni a migliaia di metri sotto il livello del mare, se considero la cementificazione selvaggia?   

Posso stare bene perché ho fatto pace con una persona a me cara, ma posso stare bene se considero la violenza che la televisione ci spiattella ad ogni telegiornale? 

Considerando tutto ciò, rispondere alla domanda "come stai?" non è banale. 

Da quale punto di vista mi stai chiedendo come sto?

Tu, come rispondi solitamente a questa domanda? 


Quando rispondi con un "sto bene", "sono felice", "sono sereno", oppure con un "sto male", o con un "insomma, potrebbe andare meglio", è una risposta consapevole? Oppure è semplicemente una risposta convenzionale? 

Indipendentemente da come tu risponda ritengo sia importante avere chiaro dentro di te la risposta reale. 
Avere chiaro quali aspetti della tua Vita stiano andando bene, e possono quindi essere considerati come degli elementi di "Buona Vita", e quali aspetti invece vorresti fossero diversi. 

E qui entra in gioco la foto relativa a questo post. Ne riporto il contenuto: 

"Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle". 

Te la riscrivo, in modo tale che sia ben chiara. Magari l'hai già riletta...meglio così: 

"Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui vivi o assumerti la responsabilità di cambiarle". 

Ti risuona diversa? Se così fosse potrebbe essere che in seconda lettura hai posto maggiore attenzione su di essa, oppure potrebbe essere per il fatto che ho cambiato il soggetto e quindi te la sei sentita più tua. 

Hai riletto perché non te n'eri accorto? 

E' tutto ok :-) 

Puoi decidere di rispondere come preferisci alla domanda "come stai?", puoi farlo in maniera consapevole oppure convenzionale. 

Io ti auguro, indipendentemente da come deciderai di rispondere, di avere chiaro nella tua Vita le condizioni in cui vivi e soprattutto di aver chiaro dove desideri andare e come arrivarci. 
Se sei già in cammino, saprai già che non è, e non sarà, una passeggiata, ma penso che sia la condizione migliore per poter rispondere  alla domanda "come stai?" con un bel 

"Sto bene, grazie. Sono in cammino". 

E tu come risponderai la prossima volta che ti chiederanno "come stai?"

Un abbraccio e buona Vita
Pat SmIly

Un sorriso è Vita...gustati il cammino sorridendo