venerdì 22 gennaio 2016

Il contadino cinese saggio

Oggi vorrei condividere con te questa breve storia che è un classico della letteratura antica cinese. 

C'era una volta un contadino cinese, era molto povero, per vivere lavorava duramente la terra con l'aiuto di suo figlio, ma possedeva il grande dono della saggezza.
Un giorno il figlio gli disse:
- Padre che disgrazia, il nostro cavallo è scappato dalla stalla!
- Perchè la chiami disgrazia? rispose il padre!
- Aspettiamo e vediamo cosa succederà nel tempo!
Qualche giorno dopo il cavallo ritornò portando con sè una mandria di cavalli selvatici.

- Padre che fortuna! Esclamò questa volta il ragazzo.
Il nostro cavallo ci ha portato una mandria di cavalli selvatici.
- Perchè la chiami fortuna! rispose il padre. Aspettiamo e vediamo cosa succederà nel tempo.

Qualche giorno dopo, il giovane nel tentativo di addomesticare uno dei cavalli, venne disarcionato 
e cadde al suolo fratturandosi una gamba.
- Padre che disgrazia, mi sono fratturato una gamba.
Ma anche questa volta il saggio padre sentenziò:
- Perchè la chiami disgrazia? Aspettiamo e vediamo cosa succede nel tempo.

Ma il ragazzo per nulla convinto delle sagge parole del padre, continuava a lamentarsi nel suo letto.

Qualche tempo dopo, passarono per il villaggio gli inviati del re con il compito di reclutare i giovani da inviare in guerra.
Anche la casa del vecchio contadino venne visitata dai soldati reali, ma quando trovarono il giovane a letto, con la gamba immobilizzata, lo lasciarono stare per proseguire il loro cammino.
Qualche tempo dopo scoppiò la guerra e molti giovani morirono nel campo di battaglia, il giovane si salvò a causa della sua gamba zoppa.

Fu così che il giovane capì che non bisogna mai dare per scontato né la disgrazia né la fortuna, ma che bisogna dare tempo al tempo per vedere cosa è bene e cosa è male.


Spesse volte ci capita di soffermarci un po' troppo a vedere le situazioni che la vita ci propone da un unico punto di vista senza lasciare il giusto tempo per comprendere quanto ci sta realmente accadendo. 

Hai provato ad osservare bene l'immagine di questo post? 

Che cosa ci vedi?

Ci vedi forse una giovane ragazza? 

Oppure ci vedi un'anziana signora? 

Entrambe le risposte sono corrette. Ci sono sia la giovane ragazza che l'anziana signora. 
Ma il nostro cervello tenderà a farci vedere o l'una o l'altra. 

Il mio suggerimento di oggi è di provare ad esercitarti a vedere quanto ti succede nella vita da più prospettive.
Il giorno ha senso in quanto esiste la notte, la vita in quanto esiste la morte, la gioia in quanto esiste la tristezza e il sorriso in quanto esiste il pianto, e così via. 

Se oggi ti senti triste, la tua mente tenderà a focalizzarsi su questa tristezza. Così facendo la tristezza non passa. Cos'è che ti rende triste? Qual è il pensiero che ti rende così triste? Qual è la situazione che ti rattrista ? 
Una volta individuato il pensiero o la situazione, puoi decidere cosa farne. Dentro di te coesistono tutte le tue emozioni: gioia, rabbia, paura, amore,  delusione, determinazione, inadeguatezza, gratitudine, senso di colpa, fiducia...

Su quale emozione decidi di concentrarti oggi? 

Vuoi concentrarti sul fatto che ti sei rotto la gamba come il giovane ragazzo cinese o vuoi godere delle possibilità che essere a casa con la gamba rotta ti offre? Ad esempio puoi leggerti i libri che da tanto tempo hai sul comodino ma che non hai mai tempo di leggere. 

Che cosa ti sta proponendo la Vita oggi? Prova a non giudicare quello che c'è, ma prova a viverlo nel miglior modo possibile. 

Ti abbraccio
Patric

Un sorriso è Vita, e se sei triste, ti basta un semplice sorriso per rallegrarti la giornata