lunedì 25 dicembre 2017

Mi presento...

Ciao,

mi chiamo Patric e oggi, giorno di Natale, voglio raccontarti chi sono.

Sono nato il 7 febbraio e chi mi conosce, ogni anno, proprio in quel giorno, mi festeggia da 42 anni.
Ma io in realtà esisto, in questa Vita, da almeno 9 mesi prima. Sono stato concepito presumibilmente in una giornata di maggio del 1974. Chissà se quel giorno c’era sole o se pioveva. Chissà se i miei genitori se lo ricordano quel momento.
Io non me lo ricordo, ma la mia Anima quel giorno ha deciso che era il momento di reincarnasi in un Essere Umano e lei lo sa di certo.
Io penso che avrebbe molto più senso festeggiare il giorno del concepimento, proprio perché è il giorno in cui la nostra Anima si è materializzata all’interno di un ovulo fecondato.

Un puro miracolo.


Si diventa santi se si dimostra di aver fatto un miracolo, ma a ben vedere, tutti noi siamo già un miracolo. Siamo tutti dei potenziali santi.
Ovviamente per diventarlo occorre avere molte altre caratteristiche che io di certo non ho.

Io sono un Essere Umano, unico, esattamente come unico sei tu.
Ho tanti difetti che mi rendono unico.
Ad esempio ho un occhio più grande dell’altro. 

sabato 24 giugno 2017

La Natura che Cura

Lo sapevate che la pianta delle patate produce dei bellissimi fiori bianchi?
In questi giorni scopro i tesori del possedere un orto. La Natura come una madre accoglie, nutre e protegge, ma in alcuni momenti ci riserva anche la presenza dell'antagonista.
Una bellissima pianta di rose è stata colpita da un parassita. 



La pianta delle patate ha un insetto che mangia le foglie e le impedisce poi di crescere. Le lumache sono lì pronte per divorare le foglie dell'insalata. Per non parlare degli agenti atmosferici, cioè di quando arriva la grandine e distrugge l'intero raccolto.

Perché mai la Natura ci mette di fronte a queste difficoltà? Cosa ci vuole insegnare? 

martedì 25 aprile 2017

Il giorno della Liberazione

25 aprile. Giorno della Liberazione. 

Oggi non ti parlerò del 25 aprile come il giorno in cui in Italia viene ricordata la Liberazione dal Nazi-Fascismo. 
Voglio invece condividere con te un momento di Vita e le riflessioni che ne sono susseguite. 

Ero in passeggiata con un caro amico quando ad un certo punto comincia a piovere. Una pioggia primaverile. Non particolarmente copiosa come quella tipica dei temporali estivi, ma comunque intensa e persistente. Dopo un po’, nonostante l’abbigliamento tecnico, l’acqua inizia a penetrarmi sotto i vestiti.
Le giornate non sono ancora calde, e il fresco si fa sentire sulle gambe zuppe d’acqua. 
Ad un certo punto il mio amico pronuncia le seguenti parole: 


Alle volte cerchiamo di fuggire dalle situazioni della Vita. Esattamente come quando piove. I più accelerano il passo, pensando di evitare la pioggia che cade. Ma non è possibile.

Mi sono bloccato sul posto. Ho allargato le braccia. Ho rivolto le mani e il volto al cielo. 
E ho accolto quello che il cielo stesso mi stava offrendo in quell’esatto momento. 

PURA VITA!